PER VISIONARE IL CATALOGO DELLA NOSTRA EDITRICE, RECENSIONI, SEGNALAZIONI E QUANT'ALTRO VISITA IL SITO DI VIVEREALTRIMENTI...E CHE L'ESPERIENZA TI SIA DI BENEFICIO!

venerdì 13 aprile 2012

Akbar...Vecchia Mutanda!

Dal nostro corrispondente, Oscar Salvador

Un giorno Akbar chiese al suo cortigiano favorito Birbal: «Qual’è la madre di tutte le passioni? Se entro tre mesi non scoprirai questo per me, ti farò tagliare la testa.»
Gli imperatori, si sa, sono un po’ imprevedibili e Birbal non potè far altro che accettare questo ordine del suo padrone.
Nonostante la sua proverbiale sagacia però, passati due mesi e mezzo, non era ancora riuscito a trovare una risposta soddisfacente e incominciava ad essere molto preoccupato.
Sua figlia notò il suo scoraggiamento e gli chiese qual’era la causa.
Birbal quindi le raccontò della domanda di Akbar, lei sorrise e gli disse: «invita a cena l’Imperatore per stare solo con me».
Il giorno stabilito, la figlia di Birbal cercò una serva che le somigliasse, e la tenne nascosta in camera, mentre lei intratteneva amabilmente l’Imperatore.
Akbar fu molto soddisfatto della piacevole serata passata con la figlia del suo cortigiano e tra il buon cibo, l’abbondante bevuta e l’atmosfera romantica, disse alla ragazza che sarebbe stato felice di avere la sua compagnia a letto.
La figlia di Birbal, che l’aveva previsto, chiese alcuni minuti per andare a prepararsi e quando invitò l’Imperatore nella stanza, in realtà nel letto vi era la serva-sosia.
Il giorno dopo Akbar, tornato a palazzo, fu preso dal rimorso di aver deflorato la figlia del suo miglior amico e mandò qualcuno a chiamarla.
Lei arrivò gaia e sorridente, mentre Akbar si aspettava che anche lei si sentisse in colpa e avesse vergogna, invece gli disse: «Mio Imperatore, non ero io la ragazza che avete deflorato, era una mia sosia» e come prova fece entrare la serva che l’aveva accompagnata al palazzo.
Sorridendo continuò: «volevo solo dimostrarvi che la solitudine è la madre di tutte le passioni, così che non avreste tagliato la testa a mio padre».
Akbar fu molto soddisfatto, si congratulò pubblicamente con Birbal per avere una figlia di tale bellezza e intelligenza e donò un grande pezzo di terreno alla ragazza che aveva deflorato e che in realtà era già più che lusingata e soddisfatta di aver fatto l’amore con l’Imperatore.
La lezione di questa parabola è rivolta in particolare agli aspiranti asceti che cercano di perfezionarsi nella difficilissima, quasi impossibile, pratica del celibato.