PER VISIONARE IL CATALOGO DELLA NOSTRA EDITRICE, RECENSIONI, SEGNALAZIONI E QUANT'ALTRO VISITA IL SITO DI VIVEREALTRIMENTI...E CHE L'ESPERIENZA TI SIA DI BENEFICIO!

giovedì 19 aprile 2012

La bambina-dea.

Dal nostro corrispondente, Oscar Salvador

Dopo l’articolo introduttivo sull’argomento della Kumari Devi, postiamo un breve racconto vero su una fortunata visione della Dea Vivente del quale siamo stati testimoni pochi giorni prima di lasciare il Nepal.

Era quasi mezzogiorno, avevo appena finito di scrivere una rassegna stampa nepalese per il blog del mio amico Manuel ed uscii dalla camera per andare a pranzare.
Il freddo era ancora pungente e, una volta fuori, d’istinto, mi diressi verso la piazza centrale di Kathmandu in cerca di qualche raggio di sole.
Passando davanti al Palazzo della Kumari Devi come sempre, per salutarla, mi portai la mano destra sulla fronte, sulla bocca e sul cuore, e visto che non ero molto affamato, decisi di tornare indietro e di andare a sedermi per un po’ nel bel cortile del palazzo, sperando magari di essere così fortunato da poterLa vedere.
Attraversato il portale fiancheggiato da due grandi leoni di pietra e superata una piccola anticamera, mi trovai quindi nel cortile quadrato dove, al secondo piano, si affacciano le decoratissime finestre di legno della dimora della Dea.
Seduto su assolati gradini fissando verso l’alto, fui però presto bersagliato dai numerosi piccioni che popolano i tetti e mi vidi costretto ad allontanarmi dai caldi raggi del sole e appostarmi sotto ad un porticato da dove potevo comunque vedere la Dea nel caso si fosse affacciata.
Dopo circa venti minuti di infruttuosa attesa, notai un signore nepalese chiedere informazioni al proprietario di un piccolo negozio di alimentari che ha una porta comunicante con il cortile ed avvinandomi venni a sapere che a quell’ora non sarebbe stato possibile vederLa, poiché dalle 12 alle 13 la Kumari Devi è impegnata con i professori di scuola che vengono a darLe lezioni private; però alla mattina, dalle 9 alle 12, o nel pomeriggio, dalle 16 alle 18, può capitare che faccia un’apparizione.
Nonostante l’orario decisamente elastico, decisi di fare qualche tentativo, iniziando la mattina successiva, presentandomi nel cortile alle 11 in punto, intento ad aspettare fino a mezzogiorno.
Per circa mezz’ora l’unico diversivo all’altrimenti pacifica atmosfera del cortile, fu il lento ma costante succedersi di turisti che entravano in fretta a scattare qualche fotografia alle elaborate finestre di legno, finché non comparve una comitiva di una ventina di stranieri danarosi, comandata da una guida nepalese.
Dopo la prima scarica di fotografie, la guida ordinò di mettere via le macchine fotografiche, cosa che mi sembrò subito inusuale, e quandò tutti ubbidirono, chiamò verso le finestre.
Dapprima spuntò un anziano signore che diede l’assenso, quindi ci alzammo tutti in piedi e all’improvviso, nella finestra centrale, apparve questa bambina, vestita di rosso, con un segno in mezzo alla fronte e due grandi righe nere che salivano dagli angoli degli occhi fin sopra le tempie e che, con uno sguardo quasi annoiato, fissava un punto morto poco più in basso.
Dopo qualche secondo sollevò la testa, rimanendo sempre di tre-quarti a fissare il vuoto, finché di colpo si alzò e sparì.
Essendo la Kumari Devi una rappresentazione della mia divinità protettrice, ammetto che fui molto emozionato ma confesso che vedere Dio in una bimbetta viziata e annoiata non è stato per niente facile.