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domenica 29 luglio 2012

Malattie e vaccini in India


Dal nostro corrispondente, Oscar Salvador

Una delle preoccupazioni maggiori di chi si reca in India per lunghi periodi, ma anche solo per una breve vacanza, è quella che riguarda le malattie che si possono contrarre e i vaccini disponibili per prevenirle.
Nonostante sia pur vero che in India circolano numerose malattie, di cui molte debellate da anni nei paesi sviluppati, grazie alla nostra ormai decennale esperienza del subcontinente indiano possiamo dire che la situazione reale non è poi così tragica.
Al punto che si potrebbe addirittura affermare che invece di vaccinarsi ed assumere medicinali più o meno efficaci, sia ben più importante una semplice attenzione generale che faccia evitare inutili rischi.
Rischi che dipendono da molti fattori, tra cui i più importanti sono sicuramente la stagione climatica e la posizione geografica.
Tenendo presente che la maggior parte dei visitatori stranieri tende a recarsi in India durante la buona stagione (da Ottobre ad Aprile) il rischio di contrarre malattie serie è decisamente basso.
A questo va aggiunto che le condizioni igieniche dei luoghi maggiormente frequentati da stranieri sono, se non ottimali, quantomeno sufficienti ad evitare epidemie di sorta.
Tra le varie patologie quelle derivanti dalle zanzare sono piuttosto rare da contrarre perché seppur le zanzare indiane siano attive tutto l'anno, è nei mesi monsonici da Giugno a Settembre che concentrano le loro attività di vettori di malattie.
Oltretutto per le patologie trasmesse dalle zanzare, quali chikungunya, dengue, malaria ed encefalite, non esistono neppure dei vaccini efficaci, l'unica soluzione è cercare di farsi pungere il meno possibile, utilizzando creme, anti-zanzare e zanzariere chiaramente abbondanti sul mercato.
Ma l'attenzione maggiore deve essere posta all'acqua ed ai cibi, che in India sono noti per essere in grado di distruggere anche gli intestini più resistenti.
A causa della pessima gestione, come riportato in un recente post, l'acqua che proviene dai rubinetti indiani è nella maggior parte dei casi altamente pericolosa per il consumo umano per cui bisogna assolutamente bere sempre acqua imbottigliata, almeno per i primi mesi.
Iniziando dopo un po' di tempo a bere acqua locale da fonti considerate sicure dalla gente del posto, di certo si allenerà l'organismo, ma se possibile bisognerebbe evitare di farne un'abitudine.
Sul mercato vi sono numerose soluzioni per purificare l'acqua e possiamo affermare che anche le più economiche sono sufficienti a risolvere il problema.
Il discorso sul cibo è molto simile a quello dell'acqua, almeno per quanto riguarda il cibo di strada che a causa delle condizioni igieniche, spesso disastrose, può essere alquanto pericoloso.
Nonostante le varie precauzioni che si possono prendere è comunque piuttosto comune e normale incappare in qualche tipo di disordine intestinale, per i quali sono ovviamente presenti varie soluzioni farmaceutiche.
In India oltretutto le farmacie sono numerosissime e non è difficile ottenere medicinali che risolvano, almeno temporaneamente, i più comuni malesseri.
Seppur l'idea di andare sicuramente incontro a veloci corse e lunghe permanenze nei gabinetti indiani possa essere accolta con qualche timore, bisogna però dire che questo, in media, è il massimo inconveniente nel quale si può incappare.