TRANSUMANZA

QUESTO BLOG E' IN VIA DI SUPERAMENTO. NE STIAMO TRASFERENDO I POST MIGLIORI SUL SITO DI VIVEREALTRIMENTI, DOVE SEGUIRANNO GLI AGGIORNAMENTI E DOVE TROVATE ANCHE IL CATALOGO DELLA NOSTRA EDITRICE. BUONA NAVIGAZIONE!

mercoledì 20 marzo 2013

Un comunicato del GEN (Global Ecovillage Network).

Dearest Friends, dear Networks,
 
2013 has been an inspiring year so far! GEN-Africa has now fully emerged, the networks of CASA (GEN-Latin America) are unfolding, in the USA and Canada the North American Networks are activating and rearranging and GEN-International has incorporated as a Scottish Charity and moved into a beautiful office space in Findhorn (please visit us here if you ever get the chance!) – all in all, GEN is moving and breathing – very much alive!
Last year, for the first time, GEN collaborated with the Earth Day Network (www.earthday.org) to host our first Ecovillage Day – Earth Day. Sustainable communities, ecovillages and interested individuals from around the globe joined. They invited their neighbours and the broader public to an Open Ecovillage Day in their communities to see, taste and experience aspects of resilience first hand. With communities participating from all around the planet it was a beautiful and diverse expression of collective change towards a more sustainable future.
This year again, we invite you to join us by inviting your neighbours to visit your ecovillage project or offering a presentation on ecovillage lifestyles in your city! Any kind of awareness raising activity is welcome – set up a local market, play games, open meaningful conversations, build community!
Also, we will share a sense of mutual support and connection around the world in an hour of silence, reflection and meditation. This will happen at 9.00 am in Rio, 12.00 am in Dakar, 2.00 pm in Berlin, 4.00 pm in Moscow and 9.00 pm in Tokyo. Please check on http://www.timeanddate.com/worldclock/meeting.html to find out what the time will be in your location.
To make visible our network, we ask you to please enrol at www.gen-europe.org/ed2013 - your location will show up on our worldmap and we will know you are with us!
If you have any questions, please contact Katie at katie@gen-europe.org.
Thank you so much for your presence and engagement!
In community,

Kosha and Katie from the GEN-Teams


GEN - Global Ecovillage Network

www.ecovillage.org
www.gen-europe.org
www.gen-africa.org
www.ena.ecovillage.org
www.genoa.ecovillage.org
www.casacontinental.org

martedì 19 marzo 2013

Adriano Olivetti e la "Democrazia senza partiti".


"Il Pensiero di Comunità era che la società dovesse essere composta da piccole comunità, torno a ripetere che parliamo di una Italia del dopoguerra con una popolazione diversa da quella di oggi, e queste piccole comunità si sarebbero dovute confederare in qualche maniera e esprimere i loro rappresentanti.
E così attraverso una sequenza di rappresentanti si sarebbe poi arrivati al governo centrale.
una delle cose a cui più Adriano Olivetti teneva, erano le competenze." Laura Olivetti
Il Passaprola di Laura Olivetti, figlia di Adriano Olivetti e Presidente Fondazione Adriano Olivetti


L’ordine politico delle comunità
Innanzitutto saluto gli amici del Blog di Beppe Grillo, io sono Laura Olivetti, Presidente della fondazione Adriano Olivetti e l’ultima figlia di Adriano Olivetti.
Mi è stato chiesto di raccontare quello che fa la fondazione che io dirigo e perché esiste in quanto chiamandosi Adriano Olivetti ha uno stretto legame con la figura e l’opera di mio padre.
La fondazione è nata nel 1962, Adriano Olivetti è morto del febbraio 1960, per volontà della famiglia di mio padre, dei miei fratelli più grandi, io sono l’ultima di 4 figli, nata quando mio padre era già anziano, anche se oggi non sarebbe tanto anziano, ma allora non usava avere figli dopo i 40 anni. E' morto che avevo 9 anni.
Ma i miei fratelli più grandi, nati da un primo matrimonio, e i fratelli di mio padre hanno voluto istituire questa fondazione per continuare l’opera suscitata da Adriano Olivetti, di sperimentazione e anche di studio nel campo delle scienze sociali in senso lato.
La nostra non è una fondazione che dà contributi, anzi né riceve, perché ha un suo patrimonio che è appena sufficiente per mantenere la struttura, ma non consente assolutamente di fare ricerca e questo ci lega molto ai contributi che dobbiamo chiedere all’esterno.
La fondazione ha avuto diversi periodi, perché ormai ha 50 anni e quindi nei primi anni dopo la morte di Adriano si è occupata soprattutto di portare a termine alcune imprese sociali di Adriano Olivetti nella regione del Canavese o anche in Basilicata, dove era molto presente con i centri comunitari e anche del Lazio, a Terracina.
Ho nominato i centri comunitari e quindi devo spiegare che cosa erano: dei centri che erano istituiti dal Movimento “Comunità”, il movimento che Adriano Olivetti ha fondato dopo la guerra, un movimento e non un partito politico, che aveva una sua struttura molto precisa e espressa in un libro che presto verrà ripubblicato che si chiama “L’ordine politico delle comunità”, che è una sorta di trattato di ingegneria costituzionale, come l’hanno definito alcuni, in cui spiega esattamente come dovrebbe essere organizzato lo Stato secondo il suo pensiero di comunità.
I centri comunitari erano istituiti nel Canavese, la zona dove si trova Ivrea, e anche in altre zone di Italia, e erano centri aperti a tutti, che avevano una biblioteca, spesso itinerante, cioè le biblioteche si muovevano da un centro all’altro, avevano delle sale di lettura,a volte si organizzavano dei dibattiti, conferenze, ma erano dei luoghi di incontro sostanzialmente libero e aperti a tutti, non soltanto a chi faceva parte del Movimento di Comunità. Bisogna anche pensare che questo avveniva negli anni 50, quando l’Italia era un’altra, per cui nel centro comunitario c’era il televisore e si poteva andare a vedere la televisione come al bar o cose di questo tipo.
Questi centri comunitari dopo la morte di Adriano sono stati via via chiusi, anche perché tutto questo lavoro diciamo legato alla attenzione al territorio e alla cultura del territorio, era qualche cosa di voluto da lui e da chi faceva parte del Movimento Comunità, certo era non bene tollerato dalla fabbrica Olivetti anche perché praticamente era stato fatto finanziamento da mio padre in prima persona e quindi non c’era da parte della società Olivetti nessuna intenzione, di contribuire al mantenimento di tutto questo, per cui la fondazione ha accompagnato la chiusura o la riconversione di questi centri, che sono però poi rimasti nei vari comuni, ma a questo punto a volte gestiti dal comune stesso o chiusi.
Poi ha avuto degli anni, tornando alla fondazione, in cui si è occupata prevalentemente delle ripercussioni diciamo delle nuove tecnologie sull'uomo, qui si parla dei primi anni 70, e ci fu allora un famosissimo, dico famosissimo perché nell’ambiente è conosciuto, seminario a Courmayeur nel 72 o 71, per i 10 anni dalla fondazione, in cui si riunirono esperti internazionali per studiare e riflettere appunto su quelle che sarebbero state le ricadute delle nuove tecnologie sulla società.
Se si pensa che questo è stato fatto 40 anni va si capisce che era una cosa estremamente all’avanguardia, perché le nuove tecnologie erano appena abbozzate all’epoca.
Il Pensiero di Comunità era che la società dovesse essere composta da piccole comunità, torno a ripetere che parliamo di una Italia del dopoguerra con una popolazione diversa da quella di oggi, e queste piccole comunità si sarebbero dovute confederare in qualche maniera e esprimere i loro rappresentanti.
E così attraverso una sequenza di rappresentanti si sarebbe poi arrivati al governo centrale.
una delle cose a cui più Adriano Olivetti teneva, erano le competenze.
In questo libro si, teorizza questo passaggio da Comunità più piccola a comunità più grande, e sempre però attraverso la rappresentanza di persone di grande competenza nella materia che andavano a rappresentare.

Una forma di vera democrazia
Quindi ho parlato di un trattato di ingegneria costituzionale, perché tutti questi aspetti sulla tipologia di persona che doveva essere quella che rappresentava la comunità presso le istituzioni, doveva avere delle caratteristiche molto precise.
E comunque tutte le decisioni che poi sarebbero state espresse al livello istituzionale venivano prese dai rappresentanti che la comunità aveva eletto, quindi è molto difficile spiegarlo in poche parole, ma a me è sempre sembrata una forma di vera democrazia,Quindi ho parlato di un trattato di ingegneria costituzionale, perché tutti questi aspetti sulla tipologia di persona che doveva essere quella che rappresentava la comunità presso le istituzioni, doveva avere delle caratteristiche molto precise.
E comunque tutte le decisioni che poi sarebbero state espresse al livello istituzionale venivano prese dai rappresentanti che la comunità aveva eletto, quindi è molto difficile spiegarlo in poche parole, ma a me è sempre sembrata una forma di vera democrazia, forse un po’ anche come è stato detto utopistica, perché non sarebbe mai stato molto facile fare tutto questo, però diciamo che per lo meno nel Canavese ci hanno provato e ci sono anche riusciti.
E questo per quello che riguarda l’aspetto appunto del Movimento.
Bisogna anche dire che, in una formula diversa, questi concetti furono applicati anche nella fabbrica, perché ha sempre funzionato come un insieme di intelligenze, di competenze, al servizio di un territorio, nell’idea di Adriano Olivetti, la Fabbrica altro non era che un mezzo per la rinascita del territorio, un mezzo perché le persone attraverso il lavoro potessero esprimere se stessi, ma anche dando un senso al lavoro, allora quando lui nel famoso discorso dell’inaugurazione di Pozzuoli dice: “Può l’industria darsi dei fini? Sì, perché l’industria diventa un mezzo, soltanto un mezzo, per migliorare la qualità della vita delle persone e del territorio su cui la fabbrica insiste”.
Nella sua idea la fabbrica avrebbe dovuto essere gestita da una fondazione di cui facevano parte gli azionisti, i lavoratori, le università locali, i comuni e questo penso che spieghi abbastanza bene l’idea di impresa.
Lui cercò di fare questo a inizio anni 50, ma fu molto osteggiato e non si fece niente, non fecero niente.
Adriano Olivetti metteva davanti a tutto la persona, e questo è vero, ma il benessere della persona.
Guardi, c’è una bellissima intervista a Massimo Fichera, che forse si riesce a vedere attraverso il sito della fondazione, www.fondazioneadrianolivetti.it , in cui Fichera, che è stato uno stretto collaboratore di mio padre nel Movimento di Comunità, è poi stato il primo segretario generale della fondazione e è stato uno dei più rivoluzionari dirigenti RAI negli anni '70, lui dice era la fabbrica del bene, la persona era importante in quanto persona, per cui presa nel suo complesso, per cui era importante che nel luogo di lavoro, che era il primo impatto che aveva, potesse vivere e lavorare in un luogo con delle caratteristiche non alienanti, nei limiti del possibile, perché le catene di montaggio lo sono di per loro, per cui queste bellissime architetture che permettevano di travalicare con la vista e vedere la campagna, le montagne, il cielo.
E attraverso una assoluta rete di accompagnamento dei dipendenti in tutti gli aspetti della loro vita, ma direi che questo è quello che avveniva nella fabbrica e questo esempio di buone pratiche è abbastanza conosciuto. La Olivetti ancora oggi è portata a esempio per questo, ma per lui la persona era importante al di là dell’operaio, impiegato, era come una espressione del divino, cioè mio padre aveva una attenzione all’aspetto spirituale e trascendente dell’uomo, molto molto forte, per cui l’uomo è una parte del divino, per cui io credo che ci fosse in lui anche questo aspetto di rispetto per l’uomo, è nell’armonia della natura e quindi va trattato con armonia e gli va conservata la armonia intorno.
Oggi la fondazione si occupa molto di territorio, soprattutto in questo momento del territorio canavesano, vicino Ivrea, ci stiamo molto occupando del capitale intellettuale, umano, che è rimasto, e che parte già è reimpiegato in nuove imprese e in nuove operazioni per la ripresa di questo territorio, che è stato molto provato negli ultimi anni.
Nello stesso tempo la fondazione acquisito di nuovo le Edizioni Comunità che sotto la guida di Beniamino De Liguori stanno ripubblicando, due libri, due discorsi di Adriano Olivetti, e si chiama il primo “Ai Lavoratori” il secondo si chiama “Democrazia Senza Partiti”, che è uno scritto di Adriano Olivetti che il libro è uscito una settimana prima delle elezioni, ma non era previsto, è stato un caso molto fortuito.
Se qualcuno vuole approfondire ci sono i libri, anche su internet.
Tutto quello che la fondazione fa è pubblicato, tutto quello che pubblichiamo è scaricabile, e quindi spero che questo possa aiutare a proseguire il nostro lavoro.
Quindi non posso che dire Passate Parola.
 
Informazioni sulla Fondazione:
Segui la Fondazione su Facebook e Twitter


Gli edifici che Adriano Olivetti ha voluto come luoghi di lavoro e di vita a Ivrea sono oggi candidati a entrare nella lista del Patrimonio mondiale dell' UNESCO per iniziativa del Comune di Ivrea e della Fondazione Adriano Olivetti, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

sabato 16 marzo 2013

Intervista a Beppe Grillo dalla tv svedese.

Uno scalmanato? Il leader di una setta? L'uomo piu' pericoloso d'Europa? O un rivoluzionario provvidenziale? Siamo gia' fuori dall'euro? Possiamo veramente uscirne? Una banca nazionalizzata è un'idea veterocomunista?
Le domande sono molte, naturalmente qui, approfittando della liberazione del linguaggio che sta camminando con questa nuova "rivoluzione", "non caghiamo verità" ma, senz'altro, Viverealtrimenti sta seguendo il fenomeno Movimento a 5 stelle con un crescente interesse.
Di seguito la condivisione dell'intervista di Grillo alla tv svedese.
Buona visione! Chi vuole può anche lasciare un commento.


mercoledì 13 marzo 2013

Bal Ashram: Newsletter Marzo 2013

Per maggiori notizie in merito al Bal Ashram ed avere accesso alle newsletters precedenti, cliccare qui!

Varanasi, Marzo 2013

Cari amici,
sicuramente la primavera italiana è alle porte con l'immagine comune dei fiori che sbocciano. Da noi niente primule e margherite bensì.......patate!
Nella fotografia, da sinistra: Bhanu, Amit, Vijay, Gurugopal, Gagan, Suraj e Kashi comodamente seduti sull'ultima produzione di patate, raccolte e confezionate in sacchi di iuta all'eco park.
Questi sono i primi 15 quintali! Altrettanti saranno pronti a breve. Le patate sono, assieme al riso e alle lenticchie, l'alimento base della nostra dieta quotidiana. Una buona produzione contribuisce a ridurre le spese legate alla cucina e a fare qualche passo in avanti per un ideale obbiettivo di auto sussistenza.

Ogni anno la primavera porta con se (per circa tre settimane) un'invasione di una specie di piccole
farfalline. Al tramonto è impossibile rimanere vicino ad una qualsiasi fonte di luce perché si viene completamente ricoperti da questi innocui insetti. Questi animaletti vivono un solo giorno. Al mattino strade, pavimenti e giardini sono completamente ricoperti di farfalline senza vita.  Nonostante agli occhi umani queste settimane appaiano solo come settimane di extra lavoro di pulizia, abbiamo notato che per tantissimi animali sono una vera e propria benedizione. Come se la natura provvedesse loro del cibo necessario per affrontare la scarsità dei prossimi mesi caldi e secchi.
Gli uccelli ripuliscono il tetto mentre le scimmie si occupano delle finestre e delle ringhiere. Ai cani rimane il piano terra ed il giardino. Un cerchio perfetto ed un equilibrio naturale impeccabile!

Visitando l'eco park non si può non rimanere colpiti dalla presenza di Bhagatji, che instancabilmente lavora sempre regalando perle di saggezza a chi è capace di dedicargli pochi minuti o semplicemente di osservarlo. In una delle nostre ultime visite ci ha raccontato di come cominciasse a sentire acciacchi muscolari ed ossei dovuti all'età. Il suo rimedio?
Dopo un'amorevole grattatina alla sua mucca preferita gli chiede in cambio un favore: un'amorevole leccatina su tutta la schiena ed il collo. Abbiamo visto con i nostri occhi con quanta pressione ed impegno la mucca ha esaudito la sua richiesta. 
Bhagatji dice che il sollievo è assicurato!
Un amico ci ha regalato un uccellino in gabbia ed un mattino prima di andare a scuola abbiamo deciso di liberarlo. Così come lui se ne è andato sono arrivati tre nuovi cani: due maschietti ed una femmina. Finalmente dopo mesi senza più amici a quattro zampe l'ashram ha di nuovo tre splendidi
guardiani!
Maria, insegnante di yoga dal Sonoma Ashram è qui con noi da un mese. Insegna yoga al mattino ai bambini dell'ashram. Durante la settimana va ad insegnare all'ostello femminile dove vive anche Vidya e la domenica mattina le bambine vengono all'ashram per una lezione “speciale” nella stanza per lo yoga davanti al Gange.
Lo scorso 4 marzo, giorno di festa per la fondazione dell'Ashram, abbiamo acceso 13 candeline. Più di 500 persone hanno visitato l'Ashram, pranzato, assistito agli spettacoli dei bambini ed ascoltato il satsang di Babaji. 

Nela foto a destra, gli studenti della scuola impegnati nella Dandya Raas (danza folcloristica con bastoncini in onore di Krishna e Radha).
Nella scorsa newsletter vi abbiamo raccontato dell'evento del Kumbha Mela. A fine febbraio, di ritorno da Allahabad, i numerosi pellegrini e sadhu (rinuncianti) si sono riversati a Varanasi.
Anche noi siamo andati a curiosare nelle tendopoli accampate lungo il fiume ma a dire il vero di uomini saggi e santi ne abbiamo visti pochi. Passeggiando tra i ghat siamo rimasti molto più colpiti dal vedere i bambini giocare spensierati con le bottiglie di plastica come supporto per scivolare velocemente lungo le scalinate!

A presto dal Bal Ashram, Varanasi
Camilla e Lorenzo

martedì 12 marzo 2013

Newsletter n° 33 della RIVE

Terra nuova

Newsletter n.33 della Rete italiana villaggi ecologici



Questa newsletter è stata inviata a 4438 persone.
La primavera è quasi alle porte ed il fermento degli animi finora dormienti, comincia a scorrere rapido. Per questo la 33esima newsletter è ricca di eventi, sempre più rivolti alla formazione, alla dinamica relazionale di gruppo, all'applicazione pratica di competenze acquisite attraverso lo scambio reciproco. Anche le proposte relative alla Permacultura e alle attività pratiche, necessitano di un'attenzione particolare: non viene insegnata solo una tecnica, ma anche filosofie che abbracciano l'alimentazione, il concetto di biodiversità e riflettono sull'impatto umano sulla terra. Tante forme e tanti argomenti, per mettersi in discussione, interfacciarsi e riflettere.
Perché il futuro, dipende dalle scelte che ognuno di noi compie quotidianamente.  
Buon risveglio a tutti!
Francesca Guidotti
In questo numero:
NEWS
  • Murfi
  • La casa Rotta
  • L'ecovillaggio è davvero "eco"?
  • Vicini+Vicini
GIORNATE APERTE
  • Ad Habitat (Gambassi terme, Firenze, Toscana)
  • Alla Città della Luce (Passo Ripe, Ancona, Marche)
APPUNTAMENTI NEGLI ECOVILLAGGI
  • Passi d'Arte - Viterbo
  • Mescolarsi: il teatro incontra gli ecovillaggi -Imperia
  • Thè, arte dell'usato e... il nuovo mercato - Pisa
  • BarattoLa Conoscenza - Cosenza
  • La costanza dell'orto - Viterbo
  • Corso introduttivo pratico all'apicoltura - Firenze
  • Corso di primo livello d'agricoltura sinergica - Ancona
  • Modulo Permacultura 72 ore - Ancona
  • Modulo 72 ore di Permacultura - Firenze
  • Due mesi sulle montagne vicentine - Vicenza
  • Verso l'integrazione attraverso le costellazioni sistemiche -Viterbo
  • Deep democracy – Ancona
  • Corso di Comunicazione Ecologica - Vicenza
News:
MURFI
Un progetto di ecovillaggio tra Palermo e Trapani. Vai alla scheda di presentazione.
LA CASA ROTTA
Nelle Langhe, sulle colline tra Cherasco e La Morra, si trova una cascina settecentesca abbandonata da circa 30 anni e ora in comodato d'uso all'associazione LaCasaRotta, che aspira a diventare un ecovillaggio. Clicca qui per conoscere il progetto.
L'ECOVILLAGGIO E' DAVVERO “ECO”?
Interessante dibattito che si è aperto attorno al tema della ecologicità o meno di un ecovillaggio. Vai all'articolo. 
VICINI + VICINI
Rassegna dedicata al variegato mondo del cohousing e delle buone pratiche ecologiche, abitative... e sociali! In fondo alla pagina, video sul neonato cohousing a Torino: Numero Zero. Leggi tutto.
Giornate aperte:
AD HABITAT - FIRENZE
Da Marzo a Settembre, tutte le ultime domeniche del mese, l'ecovillaggio è aperto. L'incontro dalla mattina alla sera, permetterà di conoscere il progetto e di dare sfogo alle curiosità su questa scelta di vita. Scopri come è possibile partecipare, cliccando qui.
ALLA CITTÀ DELLA LUCE - ANCONA
15 e 16 marzo 2013: due giorni per scoprire la comunità, l'ecovillaggio e molto molto altro ancora! Iscrizioni e programma.
Appuntamenti negli ecovillaggi:
PASSI D'ARTE - VITERBO
Una Pasqua dedicata a noi stessi. Il Villaggio Evolutivo vi inviata a partecipare ad un fine settimana dedicato al riposo, per rigenerarsi attraverso tecniche di rilassamento, libera espressione e buon cibo. Ulteriori informazioni.
MESCOLARSI: IL TEATRO INCONTRA GLI ECOVILLAGGI - IMPERIA
Presso l'ecovillaggio di Torri Superiore (Imperia) nei giorni 18-19-20-21 aprile 2013, il primo incontro di un ciclo dedicato al teatro e alla vita di ecovillaggio. Una sperimentazione di sè e della comunità. “La comunità non è solo il peggiore dei vostri problemi, ma anche il vostro maestro più sacro” (Arnold Mindell). Vedi brochure del corso.
THE', ARTE DELL'USATO E... IL NUOVO MERCATO! - PISA
Ass. Scuola della Natura vi invita ad una giornata conviviale, utile e divertente per oltrepassare il Mercato. Domenica 17 Marzo 2013 dalle 16:00 alle 19:30 presso l'ecovillaggio Pignano. Scopri di più.
BARATTOLA CONOSCENZA - COSENZA
A partire da domenica 14 aprile 2013, dieci giorni per scambiare ciò che si sa! Presso l'Arcipelago Sagarote, in Calabria. Leggi il programma.
LA COSTANZA DELL'ORTO - VITERBO
16 / 17 Marzo 2013 Teoria e tecnica dell'orto sinergico al Vignale, a cura di Massimiliano Petrini. Maggiori informazioni.
CORSO INTRODUTTIVO PRATICO ALL'APICOLTURA - FIRENZE
Tre appuntamenti: un primo approccio teorico-pratico al mondo delle api. Il primo incontro si terrà il 17 marzo alle ore 9.30 presso Habitat. A cura di Francesca Mori – apicoltrice biologica. Vedi il programma.
CORSO DI PRIMO LIVELLO D'AGRICOLTURA SINERGICA - ANCONA
Dal 29 marzo a 1 aprile 2013, alla Città della Luce. Il corso di primo livello d'agricoltura sinergica è destinato sia a principianti che orticoltori. L’obiettivo è rendere autonomi i partecipanti nella realizzazione e coltivazione di un orto sinergico ad uso familiare. Scopri di più.
MODULO PERMACULTURA 72 ORE - ANCONA
Corso di Progettazione in Permacultura di 72 ore, dal 6 al 18 luglio 2013 presso la Città della Luce, con Saviana Parodi. Vedi il programma.
MODULO 72 ORE PERMACULTURA - FIRENZE
Dal 16 al 30 Giugno e dal 9 al 23 Agosto: due moduli da 72 ore con attestato finale presso l'ecovillaggio Tertulia. Maggiori informazioni.
DUE MESI SULLE MONTAGNE VICENTINE – VICENZA
Scopri il ricco calendario degli eventi nei mesi di Marzo ed Aprile, promosso dalla San Rocco Community! Vai al calendario.
VERSO L’INTEGRAZIONE ATTRAVERSO LE COSTELLAZIONI SISTEMICHE - VITERBO
Domenica 24 Marzo 2013 dalle ore 10 – 18, giornata esperienziale con Marina Francesconi. Vedi tutto.
DEEP DEMOCRACY - ANCONA
22-26 Maggio 2013 presso la Città della Luce, un corso per imparare a costruire comunità sostenibili e resilienti. Scopri di più!
CORSO DI COMUNICAZIONE ECOLOGICA - VICENZA
La prima sessione del corso di Eva Lotz si è tenuta lo scorso week end a La Comune di Bagnaia.  La prossima tappa sarà a Schio (VI), ospiti della San Rocco Community, il 6-7 aprile, e verterà su Ascolto attivo e critica costruttiva. È possibile iscriversi al singolo seminario, e c'è ancora qualche posto disponibile. Partecipa!

LUNA NUOVA -- lunedì 11 marzo -- da Ajahn Munindo.

















Non tua madre non tuo padre
né chiunque della famiglia
può darti dono più prezioso
di un cuore ben diretto.

  Dhammapada strofa 43

Se il cuore è ben diretto, sentiamo che c'è qualcosa su cui possiamo
fare affidamento quando le cose si fanno difficili. Se proviamo
disperazione, delusione, disillusione, il cuore non deve sprofondare
in un senso d'irreparabilità. Ma nemmeno deve cercare la sicurezza
nella speranza. Il rifugio a cui affidarci non è affatto una cosa o
uno stato; è una via. Avendo abbastanza a lungo esplorato le
conseguenze dell'afferrare, ora cerchiamo la sicurezza nel lasciar
andare le posizioni fisse. Abbiamo ancora opinioni e preferenze, ma
non siamo così propensi a trovare in esse la sicurezza. Imparare a
lasciar andare è la via per generare benedizioni.

Con Metta,

Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °

Santacittarama
Monastero Buddhista
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

Tel: (+39) 0765 872 186 (durante il ritiro: 7:30-8:30)
Fax: (+39) 06 233 238 629

sangha@santacittarama.org
(alternativa): santa_news@libero.it


www.santacittarama.org
www.forestsangha.org (portal to wider community of monasteries)
www.forestsanghapublications.org (books, e-books and audio files)
www.allisburning.org (images of Theravada Buddhism)
www.saddha.it (amici del Santacittarama)