QUESTO BLOG E' IN VIA DI SUPERAMENTO. NE STIAMO TRASFERENDO I POST MIGLIORI SUL SITO DI VIVEREALTRIMENTI, DOVE SEGUIRANNO GLI AGGIORNAMENTI E DOVE TROVATE ANCHE IL CATALOGO DELLA NOSTRA EDITRICE. BUONA NAVIGAZIONE!
Dearest Friends, dear Networks, 2013
has been an inspiring year so far! GEN-Africa has now fully emerged,
the networks of CASA (GEN-Latin America) are unfolding, in the USA and
Canada the North American Networks are activating and rearranging and
GEN-International has incorporated as a Scottish Charity and moved into a
beautiful office space in Findhorn (please visit us here if you ever
get the chance!) – all in all, GEN is moving and breathing – very much
alive!
Last year, for the first time, GEN collaborated with the Earth Day Network (www.earthday.org)
to host our first Ecovillage Day – Earth Day. Sustainable communities,
ecovillages and interested individuals from around the globe joined.
They invited their neighbours and the broader public to an Open
Ecovillage Day in their communities to see, taste and experience aspects
of resilience first hand. With communities participating from all
around the planet it was a beautiful and diverse expression of
collective change towards a more sustainable future.
This year again, we invite you to join us by inviting your neighbours
to visit your ecovillage project or offering a presentation on
ecovillage lifestyles in your city! Any kind of awareness raising
activity is welcome – set up a local market, play games, open meaningful
conversations, build community!
Also, we will share a sense of mutual support and connection around the
world in an hour of silence, reflection and meditation. This will
happen at 9.00 am in Rio, 12.00 am in Dakar, 2.00 pm in Berlin, 4.00 pm
in Moscow and 9.00 pm in Tokyo. Please check on http://www.timeanddate.com/worldclock/meeting.html to find out what the time will be in your location.
To make visible our network, we ask you to please enrol at www.gen-europe.org/ed2013 - your location will show up on our worldmap and we will know you are with us!
If you have any questions, please contact Katie at katie@gen-europe.org.
Thank you so much for your presence and engagement!
In community,
Kosha and Katie from the GEN-Teams
"Il Pensiero di Comunità era che la società dovesse essere composta
da piccole comunità, torno a ripetere che parliamo di una Italia del
dopoguerra con una popolazione diversa da quella di oggi, e queste
piccole comunità si sarebbero dovute confederare in qualche maniera e
esprimere i loro rappresentanti.
E così attraverso una sequenza di rappresentanti si sarebbe poi arrivati al governo centrale.
una delle cose a cui più Adriano Olivetti teneva, erano le competenze." Laura Olivetti
Innanzitutto saluto gli amici del Blog di Beppe Grillo, io sono Laura
Olivetti, Presidente della fondazione Adriano Olivetti e l’ultima figlia
di Adriano Olivetti.
Mi è stato chiesto di raccontare quello che fa la fondazione che io
dirigo e perché esiste in quanto chiamandosi Adriano Olivetti ha uno
stretto legame con la figura e l’opera di mio padre.
La fondazione è nata nel 1962, Adriano Olivetti è morto del febbraio
1960, per volontà della famiglia di mio padre, dei miei fratelli più
grandi, io sono l’ultima di 4 figli, nata quando mio padre era già
anziano, anche se oggi non sarebbe tanto anziano, ma allora non usava
avere figli dopo i 40 anni. E' morto che avevo 9 anni.
Ma i miei fratelli più grandi, nati da un primo matrimonio, e i fratelli
di mio padre hanno voluto istituire questa fondazione per continuare
l’opera suscitata da Adriano Olivetti, di sperimentazione e anche di
studio nel campo delle scienze sociali in senso lato.
La nostra non è una fondazione che dà contributi, anzi né riceve, perché
ha un suo patrimonio che è appena sufficiente per mantenere la
struttura, ma non consente assolutamente di fare ricerca e questo ci
lega molto ai contributi che dobbiamo chiedere all’esterno.
La fondazione ha avuto diversi periodi, perché ormai ha 50 anni e quindi
nei primi anni dopo la morte di Adriano si è occupata soprattutto di
portare a termine alcune imprese sociali di Adriano Olivetti nella
regione del Canavese o anche in Basilicata, dove era molto presente con i
centri comunitari e anche del Lazio, a Terracina.
Ho nominato i centri comunitari e quindi devo spiegare che cosa erano: dei centri che erano istituiti dal Movimento “Comunità”,
il movimento che Adriano Olivetti ha fondato dopo la guerra, un
movimento e non un partito politico, che aveva una sua struttura molto
precisa e espressa in un libro che presto verrà ripubblicato che si chiama “L’ordine politico delle comunità”,
che è una sorta di trattato di ingegneria costituzionale, come l’hanno
definito alcuni, in cui spiega esattamente come dovrebbe essere
organizzato lo Stato secondo il suo pensiero di comunità.
I centri comunitari erano istituiti nel Canavese, la zona dove si trova
Ivrea, e anche in altre zone di Italia, e erano centri aperti a tutti,
che avevano una biblioteca, spesso itinerante, cioè le biblioteche si
muovevano da un centro all’altro, avevano delle sale di lettura,a volte
si organizzavano dei dibattiti, conferenze, ma erano dei luoghi di
incontro sostanzialmente libero e aperti a tutti, non soltanto a chi
faceva parte del Movimento di Comunità. Bisogna anche pensare che questo
avveniva negli anni 50, quando l’Italia era un’altra, per cui nel
centro comunitario c’era il televisore e si poteva andare a vedere la
televisione come al bar o cose di questo tipo.
Questi centri comunitari dopo la morte di Adriano sono stati via via
chiusi, anche perché tutto questo lavoro diciamo legato alla attenzione
al territorio e alla cultura del territorio, era qualche cosa di voluto
da lui e da chi faceva parte del Movimento Comunità, certo era non bene
tollerato dalla fabbrica Olivetti anche perché praticamente era stato
fatto finanziamento da mio padre in prima persona e quindi non c’era da
parte della società Olivetti nessuna intenzione, di contribuire al
mantenimento di tutto questo, per cui la fondazione ha accompagnato la
chiusura o la riconversione di questi centri, che sono però poi rimasti
nei vari comuni, ma a questo punto a volte gestiti dal comune stesso o
chiusi.
Poi ha avuto degli anni, tornando alla fondazione, in cui si è occupata
prevalentemente delle ripercussioni diciamo delle nuove tecnologie
sull'uomo, qui si parla dei primi anni 70, e ci fu allora un
famosissimo, dico famosissimo perché nell’ambiente è conosciuto,
seminario a Courmayeur nel 72 o 71, per i 10 anni dalla fondazione, in
cui si riunirono esperti internazionali per studiare e riflettere
appunto su quelle che sarebbero state le ricadute delle nuove tecnologie
sulla società.
Se si pensa che questo è stato fatto 40 anni va si capisce che era una
cosa estremamente all’avanguardia, perché le nuove tecnologie erano
appena abbozzate all’epoca.
Il Pensiero di Comunità era che la società dovesse essere composta da
piccole comunità, torno a ripetere che parliamo di una Italia del
dopoguerra con una popolazione diversa da quella di oggi, e queste
piccole comunità si sarebbero dovute confederare in qualche maniera e
esprimere i loro rappresentanti.
E così attraverso una sequenza di rappresentanti si sarebbe poi arrivati al governo centrale.
una delle cose a cui più Adriano Olivetti teneva, erano le competenze.
In questo libro si, teorizza questo passaggio da Comunità più piccola a
comunità più grande, e sempre però attraverso la rappresentanza di
persone di grande competenza nella materia che andavano a rappresentare.
Una forma di vera democrazia
Quindi ho parlato di un trattato di ingegneria costituzionale, perché
tutti questi aspetti sulla tipologia di persona che doveva essere quella
che rappresentava la comunità presso le istituzioni, doveva avere delle
caratteristiche molto precise.
E comunque tutte le decisioni che poi sarebbero state espresse al
livello istituzionale venivano prese dai rappresentanti che la comunità
aveva eletto, quindi è molto difficile spiegarlo in poche parole, ma a
me è sempre sembrata una forma di vera democrazia,Quindi
ho parlato di un trattato di ingegneria costituzionale, perché tutti
questi aspetti sulla tipologia di persona che doveva essere quella che
rappresentava la comunità presso le istituzioni, doveva avere delle
caratteristiche molto precise.
E comunque tutte le decisioni che poi sarebbero state espresse al
livello istituzionale venivano prese dai rappresentanti che la comunità
aveva eletto, quindi è molto difficile spiegarlo in poche parole, ma a
me è sempre sembrata una forma di vera democrazia, forse un po’ anche
come è stato detto utopistica, perché non sarebbe mai stato molto facile
fare tutto questo, però diciamo che per lo meno nel Canavese ci hanno
provato e ci sono anche riusciti.
E questo per quello che riguarda l’aspetto appunto del Movimento.
Bisogna anche dire che, in una formula diversa, questi concetti furono
applicati anche nella fabbrica, perché ha sempre funzionato come un
insieme di intelligenze, di competenze, al servizio di un territorio,
nell’idea di Adriano Olivetti, la Fabbrica altro non era che un mezzo
per la rinascita del territorio, un mezzo perché le persone attraverso
il lavoro potessero esprimere se stessi, ma anche dando un senso al
lavoro, allora quando lui nel famoso discorso dell’inaugurazione di
Pozzuoli dice: “Può l’industria darsi dei fini? Sì, perché
l’industria diventa un mezzo, soltanto un mezzo, per migliorare la
qualità della vita delle persone e del territorio su cui la fabbrica
insiste”.
Nella sua idea la fabbrica avrebbe dovuto essere gestita da una
fondazione di cui facevano parte gli azionisti, i lavoratori, le
università locali, i comuni e questo penso che spieghi abbastanza bene
l’idea di impresa. Lui cercò di fare questo a inizio anni 50, ma fu molto osteggiato e non si fece niente, non fecero niente.
Adriano Olivetti metteva davanti a tutto la persona, e questo è vero, ma il benessere della persona.
Guardi, c’è una bellissima intervista a Massimo Fichera, che forse si riesce a vedere attraverso il sito della fondazione, www.fondazioneadrianolivetti.it
, in cui Fichera, che è stato uno stretto collaboratore di mio padre
nel Movimento di Comunità, è poi stato il primo segretario generale
della fondazione e è stato uno dei più rivoluzionari dirigenti RAI negli
anni '70, lui dice era la fabbrica del bene, la persona era importante
in quanto persona, per cui presa nel suo complesso, per cui era
importante che nel luogo di lavoro, che era il primo impatto che aveva,
potesse vivere e lavorare in un luogo con delle
caratteristiche non alienanti, nei limiti del possibile, perché le
catene di montaggio lo sono di per loro, per cui queste bellissime
architetture che permettevano di travalicare con la vista e vedere la
campagna, le montagne, il cielo.
E attraverso una assoluta rete di accompagnamento dei dipendenti in
tutti gli aspetti della loro vita, ma direi che questo è quello che
avveniva nella fabbrica e questo esempio di buone pratiche è abbastanza
conosciuto. La Olivetti ancora oggi è portata a esempio per questo, ma
per lui la persona era importante al di là dell’operaio, impiegato, era
come una espressione del divino, cioè mio padre aveva una attenzione
all’aspetto spirituale e trascendente dell’uomo, molto molto forte, per
cui l’uomo è una parte del divino, per cui io credo che ci fosse in lui
anche questo aspetto di rispetto per l’uomo, è nell’armonia della natura
e quindi va trattato con armonia e gli va conservata la armonia
intorno.
Oggi la fondazione si occupa molto di territorio, soprattutto in questo
momento del territorio canavesano, vicino Ivrea, ci stiamo molto
occupando del capitale intellettuale, umano, che è rimasto, e che parte
già è reimpiegato in nuove imprese e in nuove operazioni per la ripresa
di questo territorio, che è stato molto provato negli ultimi anni.
Nello stesso tempo la fondazione acquisito di nuovo le Edizioni
Comunità che sotto la guida di Beniamino De Liguori stanno
ripubblicando, due libri, due discorsi di Adriano Olivetti, e si chiama
il primo “Ai Lavoratori” il secondo si chiama “Democrazia Senza Partiti”,
che è uno scritto di Adriano Olivetti che il libro è uscito una
settimana prima delle elezioni, ma non era previsto, è stato un caso
molto fortuito.
Se qualcuno vuole approfondire ci sono i libri, anche su internet.
Tutto quello che la fondazione fa è pubblicato, tutto quello che
pubblichiamo è scaricabile, e quindi spero che questo possa aiutare a
proseguire il nostro lavoro.
Quindi non posso che dire Passate Parola.
Gli edifici che Adriano Olivetti ha voluto come luoghi di lavoro e
di vita a Ivrea sono oggi candidati a entrare nella lista del
Patrimonio mondiale dell' UNESCO per iniziativa del Comune di Ivrea e
della Fondazione Adriano Olivetti, con il sostegno del Ministero per i
Beni e le Attività culturali.
Uno scalmanato? Il leader di una setta? L'uomo piu' pericoloso d'Europa? O un rivoluzionario provvidenziale? Siamo gia' fuori dall'euro? Possiamo veramente uscirne? Una banca nazionalizzata è un'idea veterocomunista?
Le domande sono molte, naturalmente qui, approfittando della liberazione del linguaggio che sta camminando con questa nuova "rivoluzione", "non caghiamo verità" ma, senz'altro, Viverealtrimenti sta seguendo il fenomeno Movimento a 5 stelle con un crescente interesse.
Di seguito la condivisione dell'intervista di Grillo alla tv svedese.
Buona visione! Chi vuole può anche lasciare un commento.
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Varanasi, Marzo 2013
Cari amici,
sicuramente la primavera italiana è alle porte con l'immagine comune dei fiori che sbocciano. Da noi niente primule e margherite bensì.......patate!
Nella fotografia, da sinistra: Bhanu, Amit, Vijay, Gurugopal, Gagan, Suraj e Kashi comodamente seduti sull'ultima produzione di patate, raccolte e confezionate in sacchi di iuta all'eco park.
Questi sono i primi 15 quintali! Altrettanti saranno pronti a breve. Le patate sono, assieme al riso e alle lenticchie, l'alimento base della nostra dieta quotidiana. Una buona produzione contribuisce a ridurre le spese legate alla cucina e a fare qualche passo in avanti per un ideale obbiettivo di auto sussistenza.
Ogni anno la primavera porta con se (per circa tre settimane) un'invasione di una specie di piccole
farfalline. Al tramonto è impossibile rimanere vicino ad una qualsiasi fonte di luce perché si viene completamente ricoperti da questi innocui insetti. Questi animaletti vivono un solo giorno. Al mattino strade, pavimenti e giardini sono completamente ricoperti di farfalline senza vita. Nonostante agli occhi umani queste settimane appaiano solo come settimane di extra lavoro di pulizia, abbiamo notato che per tantissimi animali sono una vera e propria benedizione. Come se la natura provvedesse loro del cibo necessario per affrontare la scarsità dei prossimi mesi caldi e secchi.
Gli uccelli ripuliscono il tetto mentre le scimmie si occupano delle finestre e delle ringhiere. Ai cani rimane il piano terra ed il giardino. Un cerchio perfetto ed un equilibrio naturale impeccabile!
Visitando l'eco park non si può non rimanere colpiti dalla presenza di Bhagatji, che instancabilmente lavora sempre regalando perle di saggezza a chi è capace di dedicargli pochi minuti o semplicemente di osservarlo. In una delle nostre ultime visite ci ha raccontato di come cominciasse a sentire acciacchi muscolari ed ossei dovuti all'età. Il suo rimedio?
Dopo un'amorevole grattatina alla sua mucca preferita gli chiede in cambio un favore: un'amorevole leccatina su tutta la schiena ed il collo. Abbiamo visto con i nostri occhi con quanta pressione ed impegno la mucca ha esaudito la sua richiesta.
Bhagatji dice che il sollievo è assicurato!
Un amico ci ha regalato un uccellino in gabbia ed un mattino prima di andare a scuola abbiamo deciso di liberarlo. Così come lui se ne è andato sono arrivati tre nuovi cani: due maschietti ed una femmina. Finalmente dopo mesi senza più amici a quattro zampe l'ashram ha di nuovo tre splendidi
guardiani!
Maria, insegnante di yoga dal Sonoma Ashram è qui con noi da un mese. Insegna yoga al mattino ai bambini dell'ashram. Durante la settimana va ad insegnare all'ostello femminile dove vive anche Vidya e la domenica mattina le bambine vengono all'ashram per una lezione “speciale” nella stanza per lo yoga davanti al Gange.
Lo scorso 4 marzo, giorno di festa per la fondazione dell'Ashram, abbiamo acceso 13 candeline. Più di 500 persone hanno visitato l'Ashram, pranzato, assistito agli spettacoli dei bambini ed ascoltato il satsang di Babaji.
Nela foto a destra, gli studenti della scuola impegnati nella Dandya Raas (danza folcloristica con bastoncini in onore di Krishna e Radha).
Nella scorsa newsletter vi abbiamo raccontato dell'evento del Kumbha Mela. A fine febbraio, di ritorno da Allahabad, i numerosi pellegrini e sadhu (rinuncianti) si sono riversati a Varanasi.
Anche noi siamo andati a curiosare nelle tendopoli accampate lungo il fiume ma a dire il vero di uomini saggi e santi ne abbiamo visti pochi. Passeggiando tra i ghat siamo rimasti molto più colpiti dal vedere i bambini giocare spensierati con le bottiglie di plastica come supporto per scivolare velocemente lungo le scalinate!
Newsletter n.33 della Rete italiana villaggi ecologici
Questa newsletter è stata inviata a 4438 persone.
La
primavera è quasi alle porte ed il fermento degli animi finora
dormienti, comincia a scorrere rapido. Per questo la 33esima newsletter è
ricca di eventi, sempre più rivolti alla formazione, alla dinamica
relazionale di gruppo, all'applicazione pratica di competenze acquisite
attraverso lo scambio reciproco. Anche le proposte relative alla
Permacultura e alle attività pratiche, necessitano di un'attenzione
particolare: non viene insegnata solo una tecnica, ma anche filosofie
che abbracciano l'alimentazione, il concetto di biodiversità e
riflettono sull'impatto umano sulla terra. Tante forme e tanti
argomenti, per mettersi in discussione, interfacciarsi e riflettere.
Perché il futuro, dipende dalle scelte che ognuno di noi compie quotidianamente.
Buon risveglio a tutti!
Francesca Guidotti
In questo numero:
NEWS
Murfi
La casa Rotta
L'ecovillaggio è davvero "eco"?
Vicini+Vicini
GIORNATE APERTE
Ad Habitat (Gambassi terme, Firenze, Toscana)
Alla Città della Luce (Passo Ripe, Ancona, Marche)
APPUNTAMENTI NEGLI ECOVILLAGGI
Passi d'Arte - Viterbo
Mescolarsi: il teatro incontra gli ecovillaggi -Imperia
Thè, arte dell'usato e... il nuovo mercato - Pisa
BarattoLa Conoscenza - Cosenza
La costanza dell'orto - Viterbo
Corso introduttivo pratico all'apicoltura - Firenze
Corso di primo livello d'agricoltura sinergica - Ancona
Modulo Permacultura 72 ore - Ancona
Modulo 72 ore di Permacultura - Firenze
Due mesi sulle montagne vicentine - Vicenza
Verso l'integrazione attraverso le costellazioni sistemiche -Viterbo
LA CASA ROTTA Nelle Langhe, sulle colline tra Cherasco e La Morra, si
trova una cascina settecentesca abbandonata da circa 30 anni e ora in
comodato d'uso all'associazione LaCasaRotta, che aspira a diventare un
ecovillaggio. Clicca qui per conoscere il progetto.
L'ECOVILLAGGIO E' DAVVERO “ECO”? Interessante dibattito che si è aperto attorno al tema della ecologicità o meno di un ecovillaggio. Vai all'articolo.
VICINI + VICINI Rassegna dedicata al variegato mondo del cohousing e
delle buone pratiche ecologiche, abitative... e sociali! In fondo alla
pagina, video sul neonato cohousing a Torino: Numero Zero. Leggi tutto. Giornate aperte:
AD HABITAT - FIRENZE Da Marzo a Settembre, tutte le ultime domeniche
del mese, l'ecovillaggio è aperto. L'incontro dalla mattina alla sera,
permetterà di conoscere il progetto e di dare sfogo alle curiosità su
questa scelta di vita. Scopri come è possibile partecipare, cliccando qui.
ALLA CITTÀ DELLA LUCE - ANCONA 15 e 16 marzo 2013: due giorni per scoprire la comunità, l'ecovillaggio e molto molto altro ancora! Iscrizioni e programma. Appuntamenti negli ecovillaggi:
PASSI D'ARTE - VITERBO Una Pasqua dedicata a noi stessi. Il Villaggio
Evolutivo vi inviata a partecipare ad un fine settimana dedicato al
riposo, per rigenerarsi attraverso tecniche di rilassamento, libera
espressione e buon cibo. Ulteriori informazioni.
MESCOLARSI: IL TEATRO INCONTRA GLI ECOVILLAGGI - IMPERIA Presso
l'ecovillaggio di Torri Superiore (Imperia) nei giorni 18-19-20-21
aprile 2013, il primo incontro di un ciclo dedicato al teatro e alla
vita di ecovillaggio. Una sperimentazione di sè e della comunità. “La
comunità non è solo il peggiore dei vostri problemi, ma anche il vostro
maestro più sacro” (Arnold Mindell). Vedi brochure del corso.
THE', ARTE DELL'USATO E... IL NUOVO MERCATO! - PISA Ass. Scuola della
Natura vi invita ad una giornata conviviale, utile e divertente per
oltrepassare il Mercato. Domenica 17 Marzo 2013 dalle 16:00 alle 19:30
presso l'ecovillaggio Pignano. Scopri di più.
BARATTOLA CONOSCENZA - COSENZA A partire da domenica 14 aprile 2013, dieci giorni per scambiare ciò che si sa! Presso l'Arcipelago Sagarote, in Calabria. Leggi il programma.
LA COSTANZA DELL'ORTO - VITERBO 16 / 17 Marzo 2013 Teoria e tecnica dell'orto sinergico al Vignale, a cura di Massimiliano Petrini. Maggiori informazioni.
CORSO INTRODUTTIVO PRATICO ALL'APICOLTURA - FIRENZE Tre appuntamenti:
un primo approccio teorico-pratico al mondo delle api. Il primo
incontro si terrà il 17 marzo alle ore 9.30 presso Habitat. A cura di
Francesca Mori – apicoltrice biologica. Vedi il programma.
CORSO DI PRIMO LIVELLO D'AGRICOLTURA SINERGICA - ANCONA Dal 29 marzo a
1 aprile 2013, alla Città della Luce. Il corso di primo livello
d'agricoltura sinergica è destinato sia a principianti che orticoltori.
L’obiettivo è rendere autonomi i partecipanti nella realizzazione e
coltivazione di un orto sinergico ad uso familiare. Scopri di più.
MODULO PERMACULTURA 72 ORE - ANCONA Corso di Progettazione in Permacultura di 72 ore, dal 6 al 18 luglio 2013 presso la Città della Luce, con Saviana Parodi. Vedi il programma.
MODULO 72 ORE PERMACULTURA - FIRENZE Dal 16 al 30 Giugno e dal 9 al 23 Agosto: due moduli da 72 ore con attestato finale presso l'ecovillaggio Tertulia. Maggiori informazioni.
DUE MESI SULLE MONTAGNE VICENTINE – VICENZA Scopri il ricco calendario degli eventi nei mesi di Marzo ed Aprile, promosso dalla San Rocco Community! Vai al calendario.
VERSO L’INTEGRAZIONE ATTRAVERSO LE COSTELLAZIONI SISTEMICHE - VITERBO Domenica 24 Marzo 2013 dalle ore 10 – 18, giornata esperienziale con Marina Francesconi. Vedi tutto.
DEEP DEMOCRACY - ANCONA 22-26 Maggio 2013 presso la Città della Luce, un corso per imparare a costruire comunità sostenibili e resilienti. Scopri di più!
CORSO DI COMUNICAZIONE ECOLOGICA - VICENZA La prima sessione del
corso di Eva Lotz si è tenuta lo scorso week end a La Comune di
Bagnaia. La prossima tappa sarà a Schio (VI), ospiti della San Rocco
Community, il 6-7 aprile, e verterà su Ascolto attivo e critica
costruttiva. È possibile iscriversi al singolo seminario, e c'è ancora
qualche posto disponibile. Partecipa!
Non tua madre non tuo padre
né chiunque della famiglia
può darti dono più prezioso
di un cuore ben diretto.
Dhammapada strofa 43
Se il cuore è ben diretto, sentiamo che c'è qualcosa su cui possiamo
fare affidamento quando le cose si fanno difficili. Se proviamo
disperazione, delusione, disillusione, il cuore non deve sprofondare
in un senso d'irreparabilità. Ma nemmeno deve cercare la sicurezza
nella speranza. Il rifugio a cui affidarci non è affatto una cosa o
uno stato; è una via. Avendo abbastanza a lungo esplorato le
conseguenze dell'afferrare, ora cerchiamo la sicurezza nel lasciar
andare le posizioni fisse. Abbiamo ancora opinioni e preferenze, ma
non siamo così propensi a trovare in esse la sicurezza. Imparare a
lasciar andare è la via per generare benedizioni.