TRANSUMANZA

QUESTO BLOG E' IN VIA DI SUPERAMENTO. NE STIAMO TRASFERENDO I POST MIGLIORI SUL SITO DI VIVEREALTRIMENTI, DOVE SEGUIRANNO GLI AGGIORNAMENTI E DOVE TROVATE ANCHE IL CATALOGO DELLA NOSTRA EDITRICE. BUONA NAVIGAZIONE!

martedì 24 gennaio 2012

LUNA NUOVA -- lunedì 23 gennaio -- da Ajahn Munindo.

Chi vive in modo impeccabile
chi ha discernimento
è intelligente e virtuoso
viene apprezzato dal saggio.
Si può coprire di biasimo chi
nel suo essere è simile all’oro?
Anche gli dèi apprezzano il suo splendore.

Dhammapada strofe 229-230

A chi ci paragoniamo? L’abitudine mentale di paragonarci agli altri è
per lo più espressione di confusione interiore che procura maggiore
infelicità. Perché la radiosità del nostro vero essere risplenda
liberamente, devono finire tutte le tendenze compulsive a paragonarci.
Ma fintanto che soffriamo di questa abitudine, è meglio paragonarsi a
chi vive impeccabilmente, a chi è più sveglio. Non ci è di aiuto avere
in mente solo le immagini di chi ha più successo, è più ricco o più
bello. Alcuni dei più grandi discepoli del Buddha non erano né famosi
né belli, ma erano indubbiamente ammirati da tutti quelli che vedevano
con limpidezza.

Con Metta
Bhikkhu Munindo
(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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Santacittarama Monastero Buddhista 02030 Frasso Sabino (RI) Italy Tel: (+39) 0765 872 186 (7:30-10:30, durante il ritiro: 7:30-8:30) Fax: (+39) 06 233 238 629 sangha@santacittarama.org (alternativa): santa_news@libero.it

www.santacittarama.org
www.forestsangha.org (portal to wider community of monasteries)
www.forestsanghapublications.org (books, e-books and audio files)
www.allisburning.org (images of Theravada Buddhism)

martedì 10 gennaio 2012

Pecoranera.

Devis Bonanni, Pecoranera; Un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura, Marsilio Editori [In libreria dal 7 marzo 2012]

Tra le montagne della Carnia, la straordinaria storia di un ventenne e della sua scelta di vita coraggiosa e controcorrente, a mezza strada fra i libri di Mauro Corona e Adesso Basta di Simone Perotti

Ha solo vent’anni Devis, quando in lui scocca la scintilla: vivere altrimenti è possibile. All’inizio è solo un sentimento, un’aspirazione, che a poco a poco si trasforma in concreto progetto di vita. Inizia così la sua avventura: da un piccolo orto senza aver mai visto prima una pianta di pomodoro, coltivando patate e cereali per ritrovare un contatto più immediato con la Natura e realizzare una prima, rudimentale forma di autosufficienza alimentare, accompagnata da uno stile di vita semplice ed ecosostenibile. Passa un po’ di tempo e a chi prevede che presto si stancherà di tutto ciò risponde con un atto irrevocabile: a 23 anni si licenzia dall’impiego come tecnico informatico e si trasferisce in una casetta prefabbricata riscaldata da una stufa a legna per dedicarsi a tempo pieno a quella che battezza “vita frugale”. Sono gli anni della crociata solitaria, caratterizzati da avventure e disavventure di ogni tipo, da episodi epici e tragicomici. Sono gli anni in cui nasce e matura un rapporto simbiotico con la Natura e i suoi elementi. E proprio quando le forze sembrano esaurirsi e l’entusiasmo delle prime stagioni vacilla, in Devis matura la convinzione che non potrà proseguire oltre senza condividere con altri il suo cammino.

La scheda del libro: http://www.marsilioeditori.it/component/marsilio/libro/3171181-pecoranera/

La pagina Facebook: http://www.facebook.com/pecoraneralibro

Il documentario di MTV sulla storia di Devis: http://www.mtvnews.it/storie/la-storia-di-devis/

Devis Bonanni classe 1984, è nato e cresciuto in Carnia. A ventitré anni visita alcune esperienze di ecovillaggi in Italia e all’estero e decide di lasciare il lavoro per inventarsi contadino a tempo pieno. Da quest’esperienza scaturisce il progetto Pecora Nera, con l’intento di coinvolgere altre persone nella realizzazione di una rete comunitaria ecologica e solidale. Dal 2003 racconta la sua esperienza sul blog www.progettopecoranera.it

domenica 8 gennaio 2012

LUNA PIENA -- domenica 8 gennaio -- da Ajahn Munindo.

Come gli uccelli non lasciano
orme nell’aria
la sua mente non si aggrappa
alle tentazioni che gli si offrono.
La sua rotta
è lo stato di liberazione senza tracce
invisibile agli altri.

Dhammapada strofa 92

Riusciamo a fare quel che facciamo così pienamente da non lasciare
tracce dietro di noi? Probabilmente no. La nostra abitudine ad
attaccarci fa sì che facciamo le cose in modo parziale. La nostra
parola può essere manipolatoria, e lascia dietro di sé un senso di
incertezza. Le nostre azioni egoistiche, lasciandosi così dietro un
senso d’incompletezza. E i nostri pensieri possono essere sparpagliati
ovunque, rendendoci confusi. Questa immagine sottile degli uccelli che
volano attraverso il cielo, senza lasciare alcuna orma dietro di sé,
ci ispira a vivere senza attaccarci. Nel compiere questo sforzo, ci
allineiamo con i grandi esseri che hanno fatto quanto è necessario
fare, lasciando dietro di sé nient’altro che la Verità.

Con Metta
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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Santacittarama
Monastero Buddhista
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

Tel: (+39) 0765 872 186 (7:30-10:30, durante il ritiro: 7:30-8:30)
Fax: (+39) 06 233 238 629

sangha@santacittarama.org
(alternativa): santa_news@libero.it

www.santacittarama.org
www.forestsangha.org (portal to wider community of monasteries)
www.forestsanghapublications.org (books, e-books and audio files)
www.allisburning.org (images of Theravada Buddhism)

venerdì 6 gennaio 2012

La tradizione e la vera vita religiosa.

Ho trovato in rete alcuni vecchi video di discorsi di Jiddu Krishnamurti. Credo davvero sia il caso di condividerli con i lettori.
Buona visione!


Video su Smriti.

...Ed essendo, in questi giorni, in vena di video, mi sembra giusto condividere con i lettori di Viverealtrimenti il video che venne fatto circa un anno fa in Olanda su Smriti yoga teacher (che i lettori abituali di questo blog-magazine dovrebbero conoscere bene).
Il video è già stato condiviso sul suo sito www.omyogainternational.com
Smriti sarà nuovamente in Europa alla fine di Marzo, per un nuovo Yoga European Tour.
Vi terremo aggiornati.

mercoledì 4 gennaio 2012

Manifesto della Spiritualità del III Millennio.

Sottoscritto da:
Fritjof Capra (fisico)Deepak Chopra (medico)Paulo Coelho (scrittore)Enya (cantante)
Alejandro Jodorovsky (regista)Loreena McKennitt (cantante)Brian Weiss (psichiatra)

(ripreso da http://creativiculturali.ning.com/)


1. Noi riteniamo che oggi siamo al centro di un grande mutamento di paradigma nel campo spirituale, che sta coinvolgendo tutti gli strati della società occidentale contemporanea e che sarà carico di grandi conseguenze per il nostro futuro.2. Noi non possiamo che constatare che ciò che veniva vissuto fino a qualche decennio fa come l'unico modo di vivere la propria religione, come l'unica possibilità di relazionarsi con lo spirituale, oggi appare alla maggior parte degli uomini come una voce muta, che sta completamente tramontando.3. Noi vediamo che le religioni tradizionali, con le loro credenze, i loro dogmi, i loro ritualismi dimostrano sempre più il fiato corto rispetto alle nuove aspettative spirituali dell'uomo contemporaneo, il quale cerca autentica libertà, realizzazione interiore, piena felicità, quiete e pace amorevole.4. Noi altresì prendiamo atto che le forme spirituali che hanno avuto un loro
successo negli ultimi trent'anni dello scorso secolo, hanno dato una grande spinta verso una rivoluzione spirituale dellecoscienze e in
direzione di una liberazione dalle strettoie e dai vicoli ciechi nei
quali spesso e volentieri conducevano e conducono le visioni tradizionali vigenti precedentemente.
5. Noi tuttavia non abbiamo non potuto notare che anche queste nuove forme di religiosità hanno avuto vita breve, si sono tradotte troppo spesso in enormi affari commerciali e soprattutto sono rimaste a un livello di elaborazione spirituale e filosofica troppo frastagliata, disarticolata e infarcita di tante credenze del tutto inutili, inappropriate, fantasmagoriche e sensazionalistiche.
6. Noi notiamo che oggi c'è un modo nuovo di rapportarsi con le varie forme di spiritualità, caratterizzato soprattutto dallo svincolamento da principi di obbedienza rispetto a autorità ritenute un tempo legiferanti riguardo a ciò che doveva essere ritenuto buono o meno, vero o falso, giusto o sbagliato, da farsi o da vietare, da credere o da rifiutare.
7. Noi registriamo soprattutto che oggi nessuna tradizione spirituale si può sentire al sicuro, certa nelle sue verità e chiusa a influenze derivanti da altre e altrettanto nobili tradizioni. L'apertura e l'abbraccio vicendevole tra le diverse forme di spiritualità e la
nascita di nuovi modi di intenderle e viverle è oggi visto – da sempre più parti – come qualcosa di auspicabile, arricchente e bello.
8. Noi constatiamo nell'uomo contemporaneo una sete di ricerca e di indagine riguardo alla sua più intima essenza e verità, che travalica i confini della tradizione nella quale è vissuto: osserviamo in lui una stupenda richiesta di verità e risposte provenienti dalla sua cultura, ma anche da contesti spirituali lontani dal suo, in quella mutata realtà inter-culturale e globalizzata nel quale oggi viviamo.
9. Noi abbiamo verificato che le forme di spiritualità alle quali
maggiormente si rivolge l'uomo spiritualmente avveduto di oggi sono soprattutto: il cristianesimo, il sufismo, il buddhismo, lo zen, la filosofia indiana e il taoismo.
10. Noi segnaliamo che la nuova modalità con la quale l'uomo contemporaneo si accosta alla spiritualità non è più (o non è tanto) per desideri eminentemente religiosi, per pura ricerca metafisica della verità, per conoscere gli esiti ultimi degli eventi della storia e del suo destino finale, bensì piuttosto con la tenace volontà di vivere, qui e ora, una vita piena e armoniosa, elevata e libera.
11. Noi constatiamo che, abbandonata oramai ogni romantica ricerca di certezze assolute, di verità intoccabili, di intramontabili sicurezze, oggi ci si accosta al mondo della spiritualità, delle medicine alternative, della psicologia umanistica, della meditazione, delle discipline olistiche in genere con un desiderio: il desiderio di essere felici.
12. Noi chiediamo agli scienziati, ai teologi, ai filosofi, agli psicologi, ai ricercatori spirituali, agli intellettuali, a tutti coloro che hanno a cuore la formazione di questa nuova spiritualità emergente, a chi ritiene che sia questa la grande scommessa del nostro tempo, di impegnarsi in ricerche, studi, attività pubbliche, seminari, incontri tesi alla formazione di questo nuovo paradigma.
13. Noi chiediamo soprattutto la nascita di una consapevolezza seria e matura di questa nuova spiritualità, che rigetti tutto ciò fa ancora parte di un retaggio passato, fideistico, immaginifico e
superstizioso.
14. Noi chiediamo a tutti il coraggio di farsi carico di ciò cui i nuovi tempi ci stanno chiamando. Chiediamo a tutti una sincerità totale con se stessi, l'unica che ci permetterà di dire "sì" ai grandi
cambiamenti spirituali della nostra epoca.
15. Noi chiediamo a tutti di vedere in questa nuova mutata situazione la possibilità di costruire, nel rispetto delle altrui sensibilità e opinioni, la propria felicità e libertà.
16. Noi chiediamo a tutti coloro i quali condividono questo sentimento, di farsi sentire, di non rinchiudersi in nuove chiese o in realtà settarie di ogni sorta, di non limitarsi alla condivisione di
questo nuovo paradigma all'interno del proprio gruppo, ma di aprirsi invece al mondo e di affrontarlo: personalmente, spiritualmente, socialmente, culturalmente e politicamente.
17. Noi chiediamo che la spiritualità del III millennio divenga matura, che si liberi dall'accusa di essere una sotto-cultura, una moda passeggera, un abbaglio commerciale.
18. Noi chiediamo che quell'enorme potenzialità e quel ricco serbatoio di idee che sono grandiosamente presenti all'interno di quelle realtà nelle quali già questa nuova forma di spiritualità ha posto le sue radici, liberino finalmente la loro esplosiva carica propulsiva.
19. Noi chiediamo che la spiritualità del III millennio diventi finalmente visibile e operante nella nostra società.
20. Noi chiediamo che la spiritualità del III millennio abbia inizio.