TRANSUMANZA

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venerdì 11 gennaio 2013

A new Smriti's yoga workshop in Benares


To Smriti has been devoteed one section of this blog magazine. You're very welcome to visit it to know her better; click here!
Below the poster of her next yoga workshop, in Benares.


venerdì 6 gennaio 2012

Video su Smriti.

...Ed essendo, in questi giorni, in vena di video, mi sembra giusto condividere con i lettori di Viverealtrimenti il video che venne fatto circa un anno fa in Olanda su Smriti yoga teacher (che i lettori abituali di questo blog-magazine dovrebbero conoscere bene).
Il video è già stato condiviso sul suo sito www.omyogainternational.com
Smriti sarà nuovamente in Europa alla fine di Marzo, per un nuovo Yoga European Tour.
Vi terremo aggiornati.

venerdì 20 maggio 2011

Smriti Europe Tour 2011.

Si stanno avvicinando le date del nuovo tour europeo di Smriti Singh che arrivera' a Milano il 3 di giugno, restando in Europa fino al 20 di luglio.
In un mese e mezzo di soggiorno, Smriti terrà 6 workshops di yoga in 4 paesi europei.
I workshop inizieranno con il canto di un mantra. Seguirà una breve lezione introduttiva sull’hatha yoga e, dopo un opportuno riscaldamento corporeo, Smriti guiderà i partecipanti nella pratica delle asana, le posture yogiche. Seguiranno esercizi respiratori (pranayama) integrati con specifici mudra (in sanscrito “sigillo”; sono gesti simbolici in grado di portare benefici sul piano fisico, energetico e/o spirituale) e bandha (il termine sta per “stringere” o “serratura” e descrive l'azione fisica necessaria per eseguire queste pratiche; le contrazioni fisiche di alcune aree corporee hanno un’influenza estesa su tutto il corpo psichico o “pranico”) propedeutici ad esperienze di dhyana (meditazione).
Le pratiche hathayogiche di asana, pranayama, mudra e bandha saranno introduttive ad altre proprie del kundalini yoga, ad uno specifico lavoro sui chakra e sull’energia kundalinica mantenendo la mente costantemente focalizzata sul reale obiettivo dello yoga: l’unione del sé individuale con il Sé universale.
Chiunque fosse interessato a qualcuno dei workshops segnalati in basso contatti pure viverealtrimenti (info@viverealtrimenti.com).

Italy: 5 June/11-12 June 2011

Date: 5 June
Location: Modena (Associazione Culturale I Senzanome)
Contact : Manuela +393386333218.

Date: 11-12 June
Location: Civitacastellana -VT- (Associazione Le Nuvole, www.lenuvoledicivita.it)
Contact : Adele Caprio - info@lenuvoledicivita.it - +393297968490.


Belgium: 18-19 June 2011


Location: Brugge (Yogasoma, http://www.yogasoma.be/)
Contact: Alberto Paganini - info@yogasoma.be - +32(0)50/36.49.36


Holland: 25-26 June 2011


Location: Amsterdam
Contacts: Mariet Bakker - marietb@xs4all.nl .
Marnel Breure - marnelbreure@hotmail.com - 00-31-(0)20-6824530.


Austria: 9-10/16-17 July 2011

Location: Graz (Yoga & Du, http://www.yogaunddu.at/yoga/)
Contacts: Apaga Renner - apaga@yogaunddu.at - +43(0)699/17130028.

martedì 22 marzo 2011

Seminari di Raja Yoga con Smriti Singh GIUGNO 2011.

Torna per un Workshop sul Raja Yoga, secondo il piano di studi dell’Accademia A.S.Y.E. (Accademia per lo Studio dello Yoga e dell’Etica), Smriti Singh, la direttrice della OM International Yoga Health Society di Varanasi (India), con cui il Centro Yoga Le Nuvole si è gemellato da giugno 2010.

Quest’anno vi è un doppio appuntamento:

DOMENICA 5 GIUGNO
MODENA
Ore 10.00/18.00
Workshop teorico/pratico presso Ass. Cult. I Senzanome
per lo sviluppo della coscienza,
Pink House, Via Vignolese, 1070
Programma di Modena:
ore 10.00/13.00 corso pratico di Raja Yoga con Smriti Singh
ore 13.00/14.00 pranzo vegetariano
ore 14.30 presentazione libri Viverealtrimenti
con Manuel Olivares
ore 15.00/17.00 corso teorico sul Raja Yoga
e meditazione con Adele Caprio
ore 17.00 Cerimonia del fuoco con Smriti Singh
Costo dell’intera giornata : 80€ (pranzo compreso), 70€ per chi si iscrive entro il 25 maggio.
Info: Manuela 338 633 32 18 , si raccomanda di portare abiti comodi, un telo e un cuscino
Scadenza iscrizioni 31 maggio 2011 - info e prenotazioni: associazionesenzanome@gmail.com
SABATO 11 e DOMENICA 12 GIUGNO
CIVITA CASTELLANA

Per gli studenti di A.S.Y.E. alla fine del corso verrà dato un attestato del Coni/Csen; il seminario riconosce 6 crediti formativi a coloro che seguono il nostro programma di studi.
Il workshop avrà luogo presso l’ Associazione Culturale
Le Nuvole e sarà così articolato:
Sabato 11 Giugno dalle 16.00 alle 19.00
Domenica 12 Giugno dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.
Costi: 40€ per chi partecipa solo sabato, 70 € per la sola domenica e 100 € per l'intero week-end.
Le iscrizioni scadono martedì 6 Giugno 2011.
Per info e prenotazioni: 329 7968490
yoga@lenuvoledicivita.it

giovedì 6 gennaio 2011

Un video per Smriti.

Lo staff europeo della Om International Yoga Health Society ha realizzato il bel video segnalato in basso durante un workshop che Smriti ha tenuto ad Amsterdam. E' un buona referenza per l'organizzazione del prossimo Europe Tour che si spera possa prevedere una tappa anche a Parigi ed una a Londra.

Per vedere il video, clicca qui!
Per visionare il post di presentazione del precedente Europe Tour, realizzato in ottobre/novembre 2010, clicca qui!

giovedì 9 dicembre 2010

Intervista a Smriti Singh.

Maturano bellamente i frutti dello Smriti Europe Tour. Di seguito un'intervista che ha rilasciato per la Gazzetta de Le Nuvole di Civita, associazione presso cui ha tenuto uno dei suoi workshop europei. Dopo l'intervista e' stato lasciato spazio ad alcuni lusinghieri commenti dei partecipanti.

Il 6 e 7 novembre 2010 abbiamo avuto il piacere di avere questa grande insegnante di yoga indiana al nostro Centro yoga per un seminario sull’Hatha Yoga in relazione al programma della nostra Accademia A.S.Y.E. E’ stata un incontro davvero importante che vogliamo condividere con voi…

Da cosa è nata l’esigenza di aprire un tuo centro yoga a Varanasi? A noi risulta piuttosto inusuale per l’India che una donna apra e diriga un centro yoga tutto da sola…

Beh certo, l’India è piena di insegnanti di yoga maschi, per cui ci sono davvero poche opportunità per una donna di diventare insegnante di yoga…diciamo che ho sentito di avere una missione che mi è stata data da Dio di diffondere questa conoscenza nel mondo, che mi siano state date delle doti per permettermi di fare al meglio questo lavoro. Diciamo anche che ho impiegato un certo tempo per prepararmi e che ora sono pronta per compiere la mia funzione. Il mio strumento è il mio corpo. Diciamo che tramite il mio corpo sono in grado di trasmettere dall’esterno all’interno, il ‘viaggio’ che un’anima deve fare per compiere per capire qual è il suo percorso. I miei studenti, attraverso di me, iniziano il loro percorso interiore affinché riescano a diventare in seguito autonomi nella loro ricerca interiore.

Quando hai aperto il tuo centro (l’Om Yoga Health Society, N.d.R.) ?

L’ho aperto nel 2003.

Ma tu provieni da tutta una tradizione familiare di insegnanti di yoga…


Si, mia madre è stata la mia prima insegnante, la mia guru… ho imparato da lei tutti i rituali, tutti gli schemi, la parte teorica… poi mi è stato detto:”Hai tutta questa conoscenza, devi prenderti un certificato che attesti la tua preparazione…”. Anche in India sono molto fiscali e se non hai un diploma certificato ti fanno delle storie, allora mi sono iscritta all’Università e mi sono laureata in Sanscrito ed ho preso tutte le certificazioni del caso. Tutti i miei studi sono stati fatti secondo i consigli di mia madre, ma lei non mi ha mai obbligato.

So che anche tua suocera (Ananda May Ma) era una ‘Santa’ molto venerata in India…


Si, tutta la mia rivoluzione spirituale è nata con il nostro incontro. La relazione con mio marito è stata piuttosto breve, ma la nascita di mia figlia (la figlia di Smriti ha ora 15 anni, N.d.R.) è coincisa con il mio risveglio spirituale…è da non credere, ma la maternità ha avuto questo effetto su di me! E’ stato allora che ho cominciato a fare yoga nei centri per il recupero dei tossicodipendenti…

Come definiresti ora la tua esperienza di insegnante yoga all’estero?


L’esperienza in Belgio (il paese che ha fortemente voluto l’arrivo di Smriti in Europa tramite l’intervento di Vincent Destoop, coordinatore de l'Association Belge des Enseignants et des Pratiquants de Yoga - A.B.E.P.Y.) è stata davvero ottima. Sono rimasta stupita dalla quantità di persone che lì si dedicano alla pratica dello yoga.
Ho sentito in loro durante i workshop, un desiderio davvero forte di imparare… erano per lo più classi di insegnanti di yoga e c’erano tante persone anziane, alcuni di 70 e anche più di 80 anni… Erano tutti insegnanti molto qualificati, che avevano letto tanti libri… Comunque loro si rivolgevano a me perché erano consapevoli che gli yogi hanno una grande, profonda conoscenza a cui attingere… Certo, una persona come Van Lysbeth è da ammirare perché ha portato un insegnamento tanto antico all’attenzione della cultura occidentale, ma persone come lui sono rare… Lì in Belgio mi sentivo molto ispirata, sentivo fluire molto l’energia dal mio Ajna, dal mio terzo occhio…

Cosa pensi del passaggio nella Nuova Era annunciato dai Maestri Spirituali?


Non ho paura del futuro, vivo nel presente… ho delle sensazioni riguardo al futuro ma vorrei tenerle per me… comunque ho anche letto il libro di Nostradamus e l’ho trovato interessante. Lui dice che arriverà una nuova energia dall’Asia, verrà dall’India una shakti che dai monti dell’Italia passerà in Francia… sarà il tempo in cui verranno alla luce le forze solari del pianeta. Certo, le previsioni di Nostradamus sono scritte in maniera ermetica per non essere comprese dalle masse… ma dall’Asia si diffonderà la conoscenza utile al cambiamento dell’umanità diffondendosi poi su tutto il pianeta. Sicuramente la diffusione attuale dello yoga nel mondo è un segno che l’Umanità sta ricercando un messaggio più spirituale rispetto al materialismo che impera nel mondo. Come mai c’è un boom proprio ora e non prima? Perché è ora il tempo del cambiamento e la gente sta entrando in una nuova forma pensiero… la gente sta approfondendo la propria consapevolezza ed io la tocco con mano alla fine delle lezioni, attraverso la loro gioia. Chiediamoci perché gli europei fanno venire degli insegnanti dall’Asia e allo stesso tempo viaggiano e vanno in Asia a sperimentare un modo diverso di vedere e vivere le cose…. Quelli che mi vengono a trovare in India mi dicono che sentono nel mio paese una sorta di pace interiore ed una maggiore consapevolezza…di sicuro in futuro andremo sempre di più verso una sintesi fra il meglio dell’occidente ed il meglio della cultura dell’oriente…

I nostri soci dicono di lei

Non mi sembrava vero di avere un'insegnante di Yoga Indiana di tale prestigio tutta per noi. Che dire, un'energia dirompente, sopratutto quando cantava i mantra. Nel seminario della domenica abbiamo messo in pratica quasi contemporaneamente mudra, pranayama, mantra mentre provavamo le varie asana. Ci ha fatto vedere e provare molte delle possibili varianti delle principali posizioni yogiche. E infine abbiamo fatto una cerimonia di purificazione detta "del fuoco" mentre recitavamo dei potenti mantra. E' stata un'esperienza intensa che mi ha sicuramente aiutato a fare un'altro passetto del cammino ... Ringrazio tanto Adele per aver organizzato tutto questo e un GRAZIE di cuore a Smriti, torna presto a trovarci!!!
Maurizio B.

Scrivo queste righe, e vorrei usare aggettivi superlativi per Smriti, per quanto ci ha trasmesso in due giorni intensi di lezione. Mi trattiene però un pensiero: a conclusione del primo giorno, dalla platea nasceva spontaneo un applauso, Smriti ci ha fermato, ed ora so perché. Un applauso, un elogio, un riconoscimento, non fanno altro che accrescere l'Ego di chi lo riceve; Smriti, da vera Yogini, che aspira alla realizzazione, sa benissimo che l'Ego aumenta l'illusione di questo mondo, e pertanto rifugge le occasioni che lo alimentano. Allora, umilmente, rispetto la sua volontà anche attraverso la forma-pensiero contenuta in queste brevi righe, limitandomi a ringraziarla profondamente per quanto di se stessa ha saputo regalarci.
Mario P.

Quello che posso dire è che sicuramente è stata un'esperienza che valeva la pena fare, un'esperienza forte in quanto in quelle ore secondo me si e' smossa veramente tanta energia... l'ho sentita proprio sulla mia pelle. Purtroppo sono stata presente un giorno solamente ma quella carica mi è durata almeno per un'intera settimana. Una delle cose che mi ha colpito di più è stata la sua voce ed il suo modo di parlare...sembrava veramente che fosse qualcosa di più che un semplice essere umano...per non parlare poi del suo modo di respirare....se qualcuno me lo avesse raccontato non avrei creduto che si potesse riuscire a fare un respiro così profondo da emettere un sibilo simile… Sono stata veramente contenta di aver assistito a quest'incontro e spero che ci saranno altre occasioni come questa.
Francesca C.

martedì 19 ottobre 2010

Un nuovo potenziale workshop per Smriti.

Un buon risveglio, questa mattina, per Vivere altrimenti. Il programma dello Europe Tour di Smriti e' stato difatti presentato, con abbondanza di dettagli e di foto (abbiamo fatto, un paio di mesi or sono, un ricco servizio fotografico - circa 600 foto - di Smriti nell'atto di performare le piu' importanti asana, a Sarnath, poco distante da Varanasi, dove il Buddha tenne il suo primo discorso "di avvio della ruota del Dharma") sul sito dell'Ananda Ashram di Milano, con il quale ci siamo accordati per l'organizzazione di un workshop da tenersi in data 20-21 novembre.
Di seguito il link alla newsletter di presentazione, segnalando a tutti gli eventuali interessati che per maggiori informazioni ed approfondimenti Viverealtrimenti e' "un blog con la porta aperta" (parafrasando il titolo di un libro di Bruno Volpi, fondatore dell'esperienza comunitaria MCF: "Vivere con la porta aperta"):

http://www.yogamilano.it/corsi-monotematici/yoga/yoga-tradizione-indiana


Per contattare Viverealtrimenti: info@viverealtrimenti.com

martedì 14 settembre 2010

Smriti Europe Tour.

Lo staff della Om International Yoga Health Society di cui fanno parte il Progetto Viverealtrimenti (nelle persone di Manuel Olivares e Diana Passatutto), Mariët Bakker dello Svaha Yoga Shala di Amsterdam e Vincent Destoop, presidente dell’ABEPY (Association Belge des Enseignants et Pratiquants du Yoga) ha il piacere di dare il benvenuto, il prossimo 28 ottobre, alla yogini Smriti Singh in Europa.
Merita menzione che Smriti, oltre ad essere un’eccellente maestra di yoga, è la nipote di Ananda May Ma, la più importante santa dell’induismo contemporaneo, considerata la “compagna spirituale” di Paramahamsa Yogananda, autore del best seller Autobiografia di uno yogi.
Sono già stati fissati quattro workshop di questo nuovo tour europeo di Smriti (il precedente ha avuto luogo l’anno scorso in questo periodo): il primo da Sabato 30 Ottobre a Lunedì primo Novembre presso il Centre Santosha di Jodoigne (Bruxelles), il secondo da Sabato 6 Novembre a Domenica 7 presso l’Associazione Le Nuvole di Civita Castellana (VT), il terzo da Sabato 13 Novembre a Domenica 14 presso lo Svaha Yoga Shala di Amsterdam ed il quarto da Sabato 20 Novembre a Domenica 21 presso l'Ananda Ashram di Milano.

I workshop inizieranno con il canto di un mantra (più in basso sono segnalati i mantra usati con maggiore frequenza da Smriti durante le sue classi di yoga o i suoi workshop). Seguirà una breve lezione introduttiva sull’hatha yoga e, dopo un opportuno riscaldamento corporeo, Smriti guiderà i partecipanti nella pratica delle asana, le posture yogiche. Seguiranno esercizi respiratori (pranayama) integrati con specifici mudra (in sanscrito “sigillo”; sono gesti simbolici in grado di portare benefici sul piano fisico, energetico e/o spirituale) e bandha (il termine sta per “stringere” o “serratura” e descrive l'azione fisica necessaria per eseguire queste pratiche; le contrazioni fisiche di alcune aree corporee hanno un’influenza estesa su tutto il corpo psichico o “pranico”) propedeutici ad esperienze di dhyana (meditazione).
Le pratiche hathayogiche di asana, pranayama, mudra e bandha saranno introduttive ad altre proprie del kundalini yoga, ad uno specifico lavoro sui chakra e sull’energia kundalinica mantenendo la mente costantemente focalizzata sul reale obiettivo dello yoga: l’unione del sé individuale con il Sé universale.

I workshop che si terranno in Italia dureranno complessivamente 9 ore: Sabato dalle 16.00 alle 19.00, Domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. I costi saranno: 40 euro per chi partecipa solo il Sabato, 70 euro per la sola Domenica e 100 euro per l'intero week-end.Per maggiori informazioni, contattare Adele Caprio scrivendo a yoga@lenuvoledicivita.it per il workshop che si terra' in provincia di Viterbo o direttamente l'Ananda Ashram per il workshop che si terra' a Milano.


Di seguito alcuni estratti dal sito www.omyogainternational.com, ovvero un’autopresentazione di Smriti ed una breve illustrazione degli insegnamenti che impartisce nella sua classe di yoga tipo e della Society di cui è fondatrice ed anima carismatica.

Smriti un’autopresentazione

Sono nata nel nord dell’India, nella città santa di Varanasi (un tempo conosciuta come Kashi: la città della luce) dove gli hindu sperano di morire per l’ultima volta.
Era il 3 dicembre 1976.
Mia madre è una buona yogini ed ha iniziato ad insegnarmi le asana quando ero ancora bambina.
A 16 anni ho cominciato a frequentare il Besant Kanya Mahavidhyalya (un college fondato da Annie Besant, personaggio particolarmente attivo nell’ambito della società teosofica) dove ho approfondito lo studio del sanscrito.
Nello stesso tempo sono stata eletta Miss Kashi e dunque praticavo costantemente le asana per mantenere la linea, lavoravo in televisione come attrice e giovane giornalista oltre a partecipare ad alcune sfilate di moda.
A 18 anni ho iniziato a studiare storia antica dell’India, filosofia, hindi alla BHU (Benares Hindu University). Alcuni anni dopo ho studiato sociologia, storia e letteratura hindi alla Mahatma Gandhi Kashi Vidhyapeath ed ho seguito un corso di sanscrito alla Sanskrit University finalizzato alla migliore recitazione dei mantra.
A 23 anni ho iniziato a lavorare nella Mother Mary English School dove ho avuto la mia prima esperienza come insegnante di yoga.
Nello stesso periodo ho avuto seri problemi di spondilite e non riuscivo a respirare dalla narice sinistra, dunque ho iniziato ad integrare la pratica delle asana con alcuni tradizionali esercizi respiratori conosciuti, nella scienza dello yoga, come pranayama.
Feci un’intervento al naso ma senza successo, dunque ho imparato lo shatkarma (sei esercizi di purificazione interna: neti, dhauti, nauli, basti, kapalbhati, trataka) nell’International Yoga Ashram Nagwa Assi e, in questo modo, ho risolto tutti i miei problemi.
Ho iniziato a lavorare in un centro di recupero per tossicodipendenti come yoga-terapeuta. Ho continuato per 5 anni avendo molto successo: molte persone sono state recuperate. Nel 2004 ho fondato l’ONG Om International Yoga Health Society ed ho iniziato ad insegnare regolarmente in un quartiere del centro storico della città.
Nel marzo 2007 ho creato un mio centro di yoga ad Assi Ghat, l’area internazionale di Varanasi (dove trascorreva lunghi periodi lo scrittore italiano Tiziano Terzani), di fronte al Gange e poco distante dalla BHU.

Gli insegnamenti

In genere offro 90 minuti-2ore di lezione integrata di yoga.
Inizio con un’offerta a Shiva, cantando il Mahamritiunjay Mantra come pratica di bhakti-yoga (yoga della devozione).
Mi astengo dal farlo durante il mio periodo mestruale o quando gli studenti me ne fanno esplicita richiesta.
Dopo la pratica di bhakti-yoga inizio a guidare esercizi di riscaldamento, così da preparare il corpo alla pratica delle asana.
Inizio la mia lezione di asana con i saluti al sole (Surya Namaskar): una sequenza di 12 asana che risale al periodo vedico e viene considerato uno dei metodi più utili per avere una vita sana, attiva e vigorosa e per preparare l’espansione della consapevolezza.
Dopo aver fatto eseguire 7-8 volte il Surya Namaskar, guido alcune asana scegliendole tra 6 diverse tipologie.
Le sequenze che faccio eseguire variano da lezione a lezione, a seconda del livello di esperienza e della preparazione fisica degli studenti.
Dopo questa fase un po’ di tempo deve essere dedicato alla pratica del pranayama (un’insieme di pratiche che utilizzano il respiro per influenzare il flusso di energia vitale -prana- nei canali energetici -nadi- del corpo energetico -pranamaya kosha-), spesso ingiustamente ignorata; il respiro è il nostro principale processo vitale che influenza i processi di ciascuna cellula ed è intimamente legato al cuore ed all’attività del cervello.
La mia lezione standard -che include nella pratica del pranayama anche quella dei bandha e dei mudra- termina con una breve esperienza meditativa (lo stadio della meditazione, tuttavia, richiede lezioni finalizzate) e semplici asana di rilassamento.
Condizioni richieste per partecipare sono: uno stomaco vuoto, vestiti comodi ed un’attitudine seria.
Smriti

La Om International Yoga Health Society
La Om International Yoga Health Society, ONG ufficialmente approvata dal governo indiano, è stata fondata con lo scopo di promuovere la pratica dello yoga come supporto terapeutico e percorso spirituale.
Nel dettaglio gli scopi dell’organizzazione sono:

1)Promuovere la conoscenza dello yoga contribuendo allo sviluppo di una “salute sociale”;
2)aiutare le persone con disagi fisici e psicologici;
3)offrire corsi e trainings di varia durata (una settimana, un mese, tre mesi etc) ovunque ne venga fatta richiesta;
4)offrire lezioni gratuite di yoga e meditazione per pazienti affetti da H.I.V., cancro o tossicomani;
5)organizzare dimostrazioni di yoga, programmi di un’ora e stages nel centro della Society, in hotels di Varanasi e dovunque ne venga fatta richiesta;
6)contribuire ad iniziative ecologiche e culturali a Varanasi ed in India.

Contatti
Om International Yoga Health Society
Opp. Alok Nursing Home Assighat Road, upper the Preshak Book-shop B. 1/229-A, Assi, Varanasi 221005 (U.P.), India.
E Mail omyogasmriti@yahoo.co.in
Contatti telefonici +919336916081; +919794113505
Web Site www.omyogainternational.com

In alternativa può essere contattato il Progetto Viverealtrimenti (per tutti coloro che vivono in Italia) scrivendo a info@viverealtrimenti.com o a diana.passatutto@gmail.com.

In chiusura, come promesso, i mantra utilizzati da Smriti nelle sue classi di yoga o nel corso dei suoi workshop:


1. Om

2. Guru mantra :
Gurur Brahma gurur Vishnu gurur devo Maheswarah
Gurur sakshat parambrahmah tasmi sri gurave namah

3. Opening mantra :
Sarvamangal mangale shiva swart sadhike
Saranaye triambaki gauri
Narayani namastute

4. Mahaa Mrityunjaya :
Om Triambakam Yajamahey
Sungandhim Pushti Vardanam
Urvar Ukamiva Bandhanan
Mrityor Muksheeya Mamritat

5. Gayatri mantra (teja mantra) :
Om Bhur Bhuvah Swaha
Om Tat Savitur Varenyum
Bhargo Devasya Dhimahi
Dhiyo Yonaha Prachodayat

6. Truth mantra :
Asato Ma Sat Gamaya
Tamaso Ma Jyotir Gamaya
Mrityor Maamritam Gamaya

7. Maha shakti mantra :
Sristi istiti vinashanam shakti bhute sanatani
Guna shrae guna mahe narayani namastute namastute namastute

8. Protection mantra :
Jayanti mangala kali
Bhadra kali kapaleni
Durga chama shiva dhatri
Svaha svadha namastute

9. Bija mantra :
Muladhara chakra lam
Svadhisthana chakra vam
Manipura chakra ram
Anahata chakra yam
Vishuddhi chakra ham
Ajna chakra om

10. Yoga mantra :
Om yogam sharanam gatchami
Om yogam shivam sharanam gatchami
Om yogam shivam satyam sharanam gatchami
Om yogam shivam shakti satyam sharanam gatchami
Om yogam shivam dharmam shakti satyam sharanam gatchami

martedì 25 agosto 2009

Lo yoga e Smriti.

La scienza dello yoga si applica a tutti gli aspetti della vita.
Gli effetti delle pratiche yogiche, durante e dopo le applicazioni, sono stati costantemente monitorati da medici e scienziati di tutto il mondo ed è stato dimostrato che le asana, il pranayama, i mudra ed i bandha [branche diverse della scienza dello yoga] sono un potente strumento per recuperare e mantenere una buona salute fisica e mentale.
Speriamo dunque di assistere, nel prossimo futuro, ad una crescente applicazione dello yoga in tutti gli ambiti della nostra vita.
(Tradotto da: Swami Satyananda Saraswati, Asana Pranayama Mudra Bandha, Yoga Publications Trust, Munger, Bihar, India, 2006).


Lo yoga (dal sanscrito yuj, “unire” o meglio “aggiogare”) può anche essere presentato come un viaggio nei diversi livelli del sè, riconducibili al corpo ed al respiro, alla coscienza individuale fino alla coscienza transpersonale ovvero, per citare una definizione del Journal of Transpersonal Psychology, a quegli “stati di coscienza unitivi, spirituali e trascendenti”.
Lungi dal vincolarsi alla sola sfera del sacro, come può credere ancora qualcuno, lo yoga è un fenomeno che può essere agevolmente letto con lenti scientifiche.
Tuttavia, nella sua terra natale, l’India, lo yoga ha ancora, presso molti maestri, una vocazione fortemente bhakti: devozionale. È questo senz’altro il caso della yogini Smriti Singh. La smriti, del resto, identifica, a livello culturale, la “tradizione” o, stando alla traduzione letterale, la “memoria”. Nell’ambito della filosofia e della religiosità indiane segue la śruti (rivelazione), peculiare della fase vedica, assumendosi l’onere di mantenerne vivo l’influsso sulla società e chiarirne i significati profondi.
La letteratura della smriti comprende dunque aforismi (sūtra) -cui seguiranno i diversi śastra, “trattati”, “testi autorevoli” relativi al dharma (Dharmaśastra e Mānavadharmaśāstra) ed alla sfera della ricchezza e del potere (Arthaśāstra)- e gli Itihāsa (“Storie del passato”), i più celebri dei quali sono due imponenti poemi epici -il Mahābhārata ed il Rāmāyana- e raccolte di antiche leggende (Purāna).
Al di là dell’altisonanza del nome, Smriti è una persona molto informale ed accessibile, contrariamente alla supponenza ed albagia di molti pandit o sedicenti guru (spesso, semplicemente, più o meno abili pataccari, lo dico forte di un’esperienza di vita in India di circa 4 anni).
Il suo centro di yoga, nel cuore della città santa di Varanasi, è un “centro aperto”.
Gli studenti si trattengono spesso anche oltre l’orario delle lezioni, per bere un tè e chiacchierare. A volte accompagnano Smriti nei suoi giri che hanno spesso come meta un tempio, uno dei tanti in una delle città più religiose dell’India, dove officiare una puja (celebrazione di offerta alla divinità).

Breve storia dello yoga
Lo yoga come lo conosciamo oggi si è sviluppato nell’ambito della civiltà tantrica, presente in India ed in diverse altre parti del mondo circa 10.000 anni fa.
Nel corso di scavi archeologici effettuati nella Valle dell’Indo, ad Harappa e Mohenjodaro (oggi in Pakistan), sono state trovate molte statuine di divinità con le fattezze di Shiva e Parvati intenti a praticare asana (posture yogiche) o forme di meditazione.
Queste rovine erano un tempo insediamenti abitativi di un popolo vissuto nel periodo pre-vedico, prima che fiorisse la civiltà ariana nel sub-continente.
Stando alla tradizione mitica, Shiva fu il fondatore dello yoga e Parvati la sua prima discepola.
Shiva viene ampiamente considerato, in India, il simbolo e l’incarnazione della coscienza suprema laddove Parvati rappresenta la conoscenza assoluta, la volontà e l’azione, oltre ad essere responsabile della creazione.
La sua forza o energia è anche conosciuta come kundalini shakti ed è presente, dormiente, in tutti gli esseri viventi.
[…]
Tantra è una combinazione di due parole, tanoti e trayati che significano, rispettivamente, “espansione” e “liberazione”.
Attraverso il tantra si può ottenere la liberazione dai legami del mondo pur continuando a vivere in esso.
Il primo passo, nel tantra, è conoscere i limiti e le capacità del corpo e della mente. In un secondo tempo, prescrive tecniche per l’espansione della coscienza e la liberazione dell’energia, nel momento in cui le limitazioni individuali vengono trascese ed una realtà più alta viene esperita in maniera diretta.
[…]
Nei tempi pre-vedici e vedici le tecniche yogiche venivano tenute segrete, passando semplicemente dalla bocca del maestro all’orecchio del discepolo.
[…]
I primi libri a riferire dello yoga sono stati gli antichi Tantra e, successivamente, i Veda che tuttavia non presentano pratiche specifiche limitandosi a fornire, piuttosto, alcuni riferimenti simbolici.
I versi dei Veda, difatti, prendevano corpo nella mente dei rishis (chiaroveggenti) in uno stato di profonda meditazione yogica (samadhi) e, una volta scritti, venivano considerati oggetto di rivelazione.
Sarà poi nelle Upanishads che lo yoga inizierà ad assumere una forma più definita. Queste scritture, nel loro insieme, formano il Vedanta, il culmine dei Veda, di cui, si sostiene, contengano l’essenza.
Nel sesto secolo avanti Cristo l’influenza di Buddha si ripercosse positivamente sugli ideali di meditazione, etica e morale e dunque le pratiche preparatorie dello yoga iniziarono ad essere ignorate.
Tuttavia, alcuni pensatori indiani realizzarono presto quanto rischiasse di essere limitativa questa visione.
Nel trattato sul raja yoga (comunemente conosciuto come gli Yoga-Sutras e di cui si discute, ancora oggi, l’esatta datazione; le ipotesi oscillano tra il secondo-terzo secolo avanti Cristo ed il secondo-terzo secolo dopo Cristo per quanto alcuni elementi del trattato possano essere datati intorno al quarto secolo dopo Cristo), Patanjali codificò il primo definitivo ed integrale sistema di yoga.
Spesso identificato come il sentiero degli otto stadi, comprende yama (astensioni), niyama (prescrizioni), asana (posture, esercizi fisici), pranayama (esercizi respiratori), pratyahara (il ritirarsi della coscienza dall’ambiente esterno), dharana (concentrazione), dhyana (meditazione) e samadhi (l’identificazione con la pura coscienza).
Lo yogi Matsyendranath, vissuto tra il nono ed il decimo secolo dopo Cristo insegnò che prima di addentrarsi nella pratica della meditazione, il corpo ed i suoi elementi hanno bisogno di una purificazione.
Fondò il culto dei Nath e la postura yogica matsyendrasana ricorda il ruolo cruciale che ha avuto nella storia della disciplina.
Il suo principale discepolo, Gorakhnath, scrisse libri di hatha yoga nel dialetto della sua regione ed in hindi.
La tradizione indiana prevedeva, in realtà, che i testi originali fossero scritti in sanscrito. In molti casi venivano utilizzati riferimenti simbolici di modo che solo coloro che erano pronti a ricevere un determinato insegnamento fossero in grado di comprendere.
Una delle maggiori autorità riguardo l’hatha yoga, Swami Swatmarama, scrisse, nel quindicesimo secolo, lo Hatha Yoga Pradipika o “Far luce sullo Yoga”, in sanscrito, considerando tutto il materiale esistente in merito. Nel far questo, ridusse l’enfasi su yama e niyama, eliminando un ostacolo che scoraggiava molti principianti.
Nell’Hatha Yoga Pradipika, Swatmarama inizia a focalizzare la propria attenzione sul corpo e solo in un secondo momento, quando la mente inizia ad essere più stabile e bilanciata, considera gli elementi dell’autocontrollo e della disciplina.

La rilevanza dello yoga oggi
La terapia fisica e mentale sono una delle più importanti acquisizioni dello yoga.
Ciò che lo rende così potente ed efficace è il fatto che lavora su principi olistici di armonia ed unità.
È stato riscontrato un buon successo dello yoga come forma alternativa di terapia in malattie quali l’asma, il diabete, l’artrite, disordini digestivi, squilibri della pressione arteriosa e problematiche di natura cronica.
La ricerca sugli effetti delle pratiche yogiche su persone affette da HIV sta avanzando con risultati promettenti.
A parere di illustri esponenti della scienza medica, la terapia yogica ha successo per l’equilibrio che crea nei sistemi nervoso ed endocrino che influenza direttamente tutti gli altri sistemi ed organi del corpo.
Per la maggior parte delle persone, tuttavia, lo yoga è semplicemente sinonimo di salute e benessere in una società ogni giorno più stressante.
Le asana rimuovono la tensione fisica accumulata durante la giornata, in ufficio.
Le tecniche di rilassamento aiutano a massimizzare l’efficacia di un tempo progressivamente meno disponibile.
In un’epoca di cellulari e shopping ininterrotto, le pratiche yogiche rappresentano un importante serbatoio di senso.
Oltre le esigenze individuali, i principi sottintesi dello yoga offrono un reale strumento per combattere il disagio sociale.
In un momento storico in cui il mondo sembra essere giunto ad un punto morto, nel rifiuto di valori tradizionali cui non si è stati in grado di sostituirne di nuovi, lo yoga offre un percorso attraverso il quale i praticanti hanno modo di connettersi con il loro più autentico essere interiore, sviluppando armonia e compassione.
Possiamo dunque dire che lo yoga non si limiti ad essere, semplicemente, un complesso di esercizi fisici ma sia piuttosto un valido supporto per impostare un nuovo stile di vita che coinvolga, armonizzandole, la realtà interiore e quella esteriore.
Questo nuovo modo di vivere, tuttavia, è un’esperienza che non può essere compresa intellettualmente e può solo divenire, attraverso la pratica e l’esperienza, una “conoscenza vivente”.
(Swami Satyananda Saraswati, Asana Pranayama Mudra Bandha, Yoga Publications Trust, Munger, Bihar, India, 2006, pp.1-6, traduzione mia).

Smriti: un’autopresentazione
Sono nata nel nord dell’India, nella città santa di Varanasi (un tempo conosciuta come Kashi: la città della luce) dove gli hindu sperano di morire per l’ultima volta.
Era il 3 dicembre 1976.
Mia madre è una buona yogini ed ha iniziato ad insegnarmi le asana quando ero ancora bambina.
A 16 anni ho cominciato a frequentare il Besant Kanya Mahavidhyalya (un college fondato da Annie Besant, personaggio particolarmente attivo nell’ambito della società teosofica) dove ho approfondito lo studio del sanscrito.
Nello stesso tempo sono stata eletta Miss Kashi e dunque praticavo costantemente le asana per mantenere la linea, lavoravo in televisione come attrice e giovane giornalista oltre a partecipare ad alcune sfilate di moda.
A 18 anni ho iniziato a studiare storia antica dell’India, filosofia, hindi alla BHU (Benares Hindu University). Alcuni anni dopo ho studiato sociologia, storia e letteratura hindi alla Mahatma Gandhi Kashi Vidhyapeath ed ho seguito un corso di sanscrito alla Sanskrit University finalizzato alla migliore recitazione dei mantra.
A 23 anni ho iniziato a lavorare nella Mother Mary English School dove ho avuto la mia prima esperienza come insegnante di yoga.
Nello stesso periodo ho avuto seri problemi di spondilite e non riuscivo a respirare dalla narice sinistra, dunque ho iniziato ad integrare la pratica delle asana con alcuni tradizionali esercizi respiratori conosciuti, nella scienza dello yoga, come pranayama.
Feci un’intervento al naso ma senza successo, dunque ho imparato lo shatkarma (sei esercizi di purificazione interna: neti, dhauti, nauli, basti, kapalbhati, trataka) nell’International Yoga Ashram Nagwa Assi e, in questo modo, ho risolto tutti i miei problemi.
Ho iniziato a lavorare in un centro di recupero per tossicodipendenti come yoga-terapeuta. Ho continuato per 5 anni avendo molto successo: molte persone sono state recuperate. Nel 2004 ho fondato la ONG Om International Yoga Health Society ed ho iniziato ad insegnare regolarmente in un quartiere del centro storico della città.
Nel marzo 2007 ho creato un mio centro di yoga ad Assi Ghat, l’area internazionale di Varanasi (dove trascorreva lunghi periodi lo scrittore italiano Tiziano Terzani), di fronte al Gange e poco distante dalla BHU.

Gli insegnamenti

In genere offro 90 minuti-2ore di lezione integrata di yoga.
Inizio con un’offerta a Shiva, cantando il Mahamritiunjay Mantra come pratica di bhakti-yoga (yoga della devozione).
Mi astengo dal farlo durante il mio periodo mestruale o quando gli studenti me ne fanno esplicita richiesta.
Dopo la pratica di bhakti-yoga inizio a guidare esercizi di riscaldamento, così da preparare il corpo alla pratica delle asana.
Inizio la mia lezione di asana con i saluti al sole (Surya Namaskar): una sequenza di 12 asana che risale al periodo vedico e viene considerato uno dei metodi più utili per avere una vita sana, attiva e vigorosa e per preparare l’espansione della consapevolezza.
Dopo aver fatto eseguire 7-8 volte il Surya Namaskar, guido alcune asana scegliendole tra 6 diverse tipologie.
Le sequenze che faccio eseguire variano da lezione a lezione, a seconda del livello di esperienza e della preparazione fisica degli studenti.
Dopo questa fase un po’ di tempo deve essere dedicato alla pratica del pranayama (un’insieme di pratiche che utilizzano il respiro per influenzare il flusso di energia vitale -prana- nei canali energetici -nadi- del corpo energetico -pranamaya kosha-), spesso ingiustamente ignorata; il respiro è il nostro principale processo vitale che influenza i processi di ciascuna cellula ed è intimamente legato al cuore ed all’attività del cervello.
La mia lezione standard -che include nella pratica del pranayama anche quella dei bandha e dei mudra- (per delucidazioni al riguardo rimando ad un testo, specializzato, di yoga per evitare penalizzanti semplificazioni) termina con una breve esperienza meditativa (lo stadio della meditazione, tuttavia, richiede lezioni finalizzate) e semplici asana di rilassamento.
Condizioni richieste per partecipare sono: uno stomaco vuoto, vestiti comodi ed un’attitudine seria.
Smriti

Om International Yoga Health Society
La Om International Yoga Health Society, ONG ufficialmente approvata dal governo indiano, è stata fondata con lo scopo di promuovere la pratica dello yoga come supporto terapeutico e percorso spirituale.
Nel dettaglio gli scopi dell’organizzazione sono:

1)Promuovere la conoscenza dello yoga contribuendo allo sviluppo di una “salute sociale”;
2)aiutare le persone con disagi fisici e psicologici;
3)offrire corsi e trainings di varia durata (una settimana, un mese, tre mesi etc) ovunque ne venga fatta richiesta;
4)offrire lezioni gratuite di yoga e meditazione per pazienti affetti da H.I.V., cancro o tossicomani;
5)organizzare dimostrazioni di yoga, programmi di un’ora e stages nel centro della Society, in hotels di Varanasi e dovunque ne venga fatta richiesta;
6)contribuire ad iniziative ecologiche e culturali a Varanasi ed in India.

Servizi offerti dalla Society

In aggiunta alle lezioni standard di ashtanga yoga descritte nella sezione degli insegnamenti, la Om International Yoga Health Society offre lezioni di:

hatha yoga,
kriya-yoga,
nada-yoga,
kundalini-yoga,
bhakti-yoga,
mantra-yoga,
shatkarma (sei esercizi di purificazione interna),
dhyana
(meditazione),

Sessioni di reiki, pranic healing e riflessologia,
Diversi tipi di massaggio: ayurvedico, svedese, Shiatsu ed altri.
Meditazioni di Osho
Consulenze alla luce delle antiche conoscenze indiane di astrologia, numerologia e chiromanzia offerte dal pandit Ramesh Mishra di Varanasi.

RecapitiOm International Yoga Health Society

Ufficio: Brij Enclave Colony, Sunderpur, Varanasi

Centro di yoga: Opp. Alok Nursing Home Assighat Road, upper the Preshak Book-shop B. 1/229-A, Assi, Varanasi 221005 (U.P.), India.

Telefono
+919336916081 +919794113505
E-mail omyogasmriti@yahoo.co.in
Sito Internet www.omyogainternational.com