TRANSUMANZA

QUESTO BLOG E' IN VIA DI SUPERAMENTO. NE STIAMO TRASFERENDO I POST MIGLIORI SUL SITO DI VIVEREALTRIMENTI, DOVE SEGUIRANNO GLI AGGIORNAMENTI E DOVE TROVATE ANCHE IL CATALOGO DELLA NOSTRA EDITRICE. BUONA NAVIGAZIONE!

lunedì 28 giugno 2010

La Carta della Terra.

Aderendo idealmente ai principi di questo documento, Vivere altrimenti ha il piacere di condividerlo con i propri lettori senza omettere di citare il sito www.cartadellaterra.it. Buona lettura!

Preambolo
Ci troviamo ad una svolta critica nella storia del Pianeta, in un momento in cui l'umanità deve scegliere il suo futuro. A mano a mano che il mondo diventa sempre più interdipendente e fragile, il futuro riserva allo stesso tempo grandi pericoli e grandi opportunità. Per progredire dobbiamo riconoscere che, pur tra tanta magnifica diversità di culture e di forme di vita, siamo un'unica famiglia umana e un'unica comunità terrestre con un destino comune. Dobbiamo unirci per costruire una società globale sostenibile, fondata sul rispetto per la natura, sui diritti umani universali, sulla giustizia economica e sulla cultura della pace. Per questo fine è imperativo che noi, i popoli della Terra, dichiariamo la nostra responsabilità gli uni verso gli altri, verso la grande comunità della vita, e verso le generazioni future.

La Terra, nostra casa

L'umanità è parte di un grande universo in evoluzione. La Terra, nostra casa, è viva e ospita un'unica comunità vivente. Le forze della natura fanno dell'esistenza un'avventura impegnativa e incerta, ma la Terra ha fornito le condizioni essenziali per l'evoluzione della vita. La resistenza della comunità degli esseri viventi e il benessere dell'umanità dipendono dalla preservazione della salute della biosfera, con tutti i suoi sistemi ecologici, da una ricca varietà vegetale e animale, dalla fertilità del suolo, dalla purezza dell'aria e delle acque. L'ambiente globale, con le sue risorse finite, è una preoccupazione comune di tutti i popoli. Tutelare la vitalità, la diversità e la bellezza della Terra è un impegno sacro.

La situazione globale

I sistemi dominanti di produzione e consumo stanno provocando devastazioni ambientali, l'esaurimento delle risorse e una massiccia estinzione di specie viventi. Intere comunità vengono distrutte. I benefici dello sviluppo non sono equamente distribuiti e il divario tra ricchi e poveri sta aumentando. L’ingiustizia, la povertà, l’ignoranza e i conflitti violenti sono molto diffusi e causano grandi sofferenze. L'aumento senza precedenti della popolazione umana ha sovraccaricato i sistemi ecologici e sociali. Le fondamenta stesse della sicurezza globale sono minacciate. Queste tendenze sono pericolose, ma non inevitabili.

Le sfide che ci attendono

La scelta sta a noi: o creiamo un'alleanza globale per proteggere la Terra e occuparci gli uni degli altri, oppure rischiamo la distruzione, la nostra e quella della diversità della vita. Occorrono cambiamenti radicali nei nostri valori, nelle istituzioni e nei nostri stili di vita. Dobbiamo renderci conto che, una volta soddisfatti i bisogni primari, lo sviluppo umano consiste innanzitutto nell'essere di più, non nell'avere di più. Abbiamo la conoscenza e la tecnologia per provvedere a tutti, e per ridurre il nostro impatto sull'ambiente. L'emergere di una società civile globale sta creando nuove opportunità per costruire un mondo umano e democratico. Le nostre sfide ambientali, economiche, politiche, sociali e spirituali sono interconnesse, e insieme possiamo forgiare soluzioni che le comprendano tutte.

La responsabilità universale

Per realizzare queste aspirazioni dobbiamo decidere di vivere con un senso di responsabilità universale, identificandoci con l'intera comunità terrestre, oltre che con le nostre comunità locali. Noi siamo, allo stesso tempo, cittadini di nazioni diverse e di un unico mondo, in cui la dimensione locale e quella globale sono collegate. Ognuno ha la sua parte di responsabilità per il benessere presente e futuro della famiglia umana e del più vasto mondo degli esseri viventi. Lo spirito di solidarietà umana e di parentela con ogni forma di vita si rafforza quando viviamo con un profondo rispetto per il mistero dell’essere, con gratitudine per il dono della vita, e con umiltà riguardo al posto che l'essere umano occupa nella natura. Abbiamo urgente bisogno di una visione condivisa di valori fondamentali che forniscano una base etica per la comunità mondiale che sta emergendo. Per questo, uniti nella speranza, affermiamo i seguenti principi interdipendenti per un modo di vita sostenibile, come standard comune in base al quale le condotte di tutti gli individui, le organizzazioni, le imprese, i governi e le istituzioni transnazionali devono essere guidate e valutate.

PRINCIPI


I. RISPETTO E CURA PER LA COMUNITÀ DELLA VITA
1. Rispettare la Terra e la vita, in tutta la sua diversità
a.Riconoscere che tutti gli esseri viventi sono interdipendenti e che ogni forma di vita ha valore, indipendentemente dalla sua utilità per gli esseri umani.
b.Affermare la fede nell'intrinseca dignità di tutti gli esseri umani e nel potenziale intellettuale, artistico, etico e spirituale dell’umanità.
2. Prendersi cura della comunità vivente con comprensione, compassione e amore
a.Accettare che al diritto di possedere, gestire e utilizzare le risorse naturali si accompagna il dovere di prevenire danni all'ambiente e di tutelare i diritti dei popoli.
b.Affermare che con l'aumento della libertà, della conoscenza e del potere cresce anche la responsabilità di promuovere il bene comune.
3. Costruire società democratiche che siano giuste, partecipative, sostenibili e pacifiche
a.Assicurare che le comunità a ogni livello garantiscano i diritti umani e le libertà fondamentali e forniscano a tutti l'opportunità di realizzare appieno il proprio potenziale.
b.Promuovere la giustizia sociale ed economica, per permettere a tutti di raggiungere uno standard di vita sicuro e dignitoso, che sia ecologicamente responsabile.
4. Tutelare i doni e la bellezza della Terra per le generazioni presenti e future
a.Riconoscere che la libertà di azione di ciascuna generazione è condizionata dalle esigenze delle generazioni future.
b.Trasmettere alle generazioni future valori, tradizioni e istituzioni capaci di sostenere la prosperità a lungo termine delle comunità umane ed ecologiche della Terra.
Per potere realizzare questi quattro impegni generali occorre:

II. INTEGRITÀ ECOLOGICA
5. Proteggere e ripristinare l'integrità dei sistemi ecologici terrestri, con speciale riguardo alla diversità biologica e ai processi naturali che sostentano la vita.
a.Adottare a tutti i livelli piani di sviluppo sostenibile e norme che integrino la conservazione e il ripristino ambientale in ogni iniziativa di sviluppo.
b.Istituire e tutelare riserve naturali e della biosfera, comprese aree silvestri e marine, per salvaguardare i sistemi di sostegno della Terra, la diversità biologica e preservare il nostro patrimonio naturale.
c.Promuovere il recupero delle specie e degli ecosistemi in via di estinzione.
d.Controllare ed eliminare organismi esogeni o geneticamente modificati dannosi per le specie autoctone e per l'habitat, e impedire l'introduzione di questi organismi dannosi.
e.Gestire l'uso delle risorse rinnovabili come l'acqua, il suolo, i prodotti forestali e la vita marina in modo da non superare la loro capacità di recupero e da proteggere la salute degli ecosistemi.
f.Amministrare l'estrazione e l'uso delle risorse non rinnovabili, quali i combustibili minerali e fossili, in modo da ridurne al minimo l'esaurimento e impedire gravi danni ambientali.
6. Prevenire i danni come misura più efficace di protezione ambientale, e agire con cautela quando le conoscenze sono limitate.
a.Agire per impedire la possibilità di danneggiare irreversibilmente o gravemente l'ambiente anche se le conoscenze scientifiche sono incomplete o non certe.
b.Assegnare l'onere della prova a coloro che sostengono che una certa attività non provocherà danni significativi, e chiama i responsabili a rispondere di eventuali danni ambientali.
c.Garantire che, nel processo decisionale, vengano affrontate le conseguenze cumulative, a lungo termine, indirette, remote e globali delle attività umane.
d.Impedire l'inquinamento di ogni parte dell'ambiente e non permettere l'accumulo di sostanze radioattive, tossiche e comunque pericolose.
e.Evitare le attività militari dannose per l'ambiente.
7. Adottare sistemi di produzione, consumo e riproduzione che salvaguardino la capacità rigenerativa della Terra, i diritti umani e il benessere delle comunità.
a.Ridurre, riutilizzare e riciclare i materiali utilizzati nei processi di produzione e consumo, e garantire che i rifiuti residui siano assimilabili dai sistemi ecologici.
b.Comportarsi con parsimonia ed efficienza nell'utilizzo dell'energia, privilegiando sempre di più fonti di energia rinnovabile, come quella solare o eolica.
c.Promuovere lo sviluppo, l’impiego e il trasferimento equo di tecnologie ecologicamente sicure.
d.Includere nel prezzo di vendita i costi ambientali e sociali dei beni e dei servizi, e permettere ai consumatori di identificare i prodotti conformi alle normative sociali e ambientali più severe.
e.Garantire a tutti l’accesso a un’assistenza medica che promuova la salute riproduttiva e la procreazione responsabile.
f.Adottare stili di vita che accentuino la qualità della vita e l’uso di quanto realmente necessario in un mondo in cui le risorse non sono illimitate.
8. Sviluppare lo studio della sostenibilità ecologica e promuovere il libero scambio e l'applicazione diffusa delle conoscenze acquisite.
a.Sostenere la cooperazione scientifica e tecnologica internazionale sulla sostenibilità, con particolare attenzione alle esigenze dei Paesi in via di sviluppo.
b.Riconoscere e tutelare le conoscenze tradizionali e la saggezza spirituale presenti in ogni cultura che contribuiscono alla tutela dell'ambiente e al benessere umano.
c.Garantire che le informazioni di importanza vitale per la salute umana e la tutela dell'ambiente, comprese le informazioni in ambito genetico restino di pubblico dominio e a disposizione di tutti.

III. GIUSTIZIA ECONOMICA E SOCIALE
9. Eliminare la povertà come imperativo etico, sociale e ambientale.
a.Garantire il diritto all'acqua potabile, all'aria pulita, alla sicurezza alimentare, al suolo incontaminato, alla casa, a condizioni igienico-sanitarie sicure, assegnando le necessarie risorse nazionali e internazionali.
b.Conferire autonomia a ogni essere umano attraverso l'istruzione e le risorse utili per garantire uno standard di vita sostenibile, e fornire previdenza sociale e sistemi di sostegno a coloro che non sono capaci di mantenersi da soli.
c.Riconoscere coloro che sono ignorati, proteggere i vulnerabili, aiutare coloro che soffrono e permettere loro di sviluppare le proprie capacità e perseguire le proprie aspirazioni.
10. Garantire che le attività economiche e le istituzioni a tutti i livelli promuovano lo sviluppo umano in modo equo e sostenibile.
1.Promuovere l'equa distribuzione della ricchezza all'interno delle nazioni e tra le nazioni.
2.Accrescere le risorse intellettuali, finanziarie, tecniche e sociali dei Paesi in via di sviluppo, e liberarli dall'oneroso debito internazionale.
3.Garantire che ogni attività commerciale promuova un uso sostenibile delle risorse, la tutela dell'ambiente e standard di lavoro avanzati.
4.Esigere che le corporazioni multinazionali e le organizzazioni finanziarie internazionali agiscano con trasparenza per il bene comune, e chiamarle a rispondere delle conseguenze della loro attività.
11. Affermare l'uguaglianza e le pari opportunità fra i sessi come prerequisiti per lo sviluppo sostenibile, e garantire l'accesso universale all'istruzione, all'assistenza sanitaria, e alle opportunità economiche.
a.Garantire i diritti umani delle donne e delle ragazze, e porre fine a ogni forma di violenza contro di loro.
b.Promuovere la partecipazione attiva delle donne in tutti gli aspetti della vita economica, sociale, politica e culturale, come partner a pieno titolo e a pari diritto nella presa di decisioni, come leader e come beneficiarie.
c.Rafforzare le famiglie e garantire la sicurezza e la cura amorevole di tutti i loro membri.
12. Sostenere senza alcuna discriminazione i diritti di tutti a un ambiente naturale e sociale capace di sostenere la dignità umana, la salute fisica e il benessere spirituale, con speciale riguardo per i diritti dei popoli indigeni e delle minoranze.
a.Eliminare le discriminazioni in ogni forma, come quelle basate su razza, colore della pelle, sesso, orientamento sessuale, religione, lingua e origine nazionale, etnica o sociale.
b.Affermare i diritti dei popoli indigeni alla propria spiritualità, conoscenza, terre e risorse e alle relative pratiche di vita sostenibili.
c.Onorare e aiutare i giovani delle nostre comunità, rendendoli capaci di esercitare il loro ruolo essenziale per la creazione di società sostenibili.
d.Proteggere e restaurare luoghi importanti che abbiano un significato culturale e spirituale

IV. DEMOCRAZIA, NON VIOLENZA E PACE.
13. Rafforzare le istituzioni democratiche a tutti i livelli e garantire trasparenza e responsabilità nella governance, partecipazione allargata nei processi decisionali, e accesso alla giustizia.
a.Sostenere il diritto di tutti a ricevere informazioni chiare e tempestive sulle questioni ambientali e sui piani e le attività di sviluppo che possano avere un impatto sulla loro vita, o essere di loro interesse.
b.Sostenere la società civile a livello locale, regionale e globale e promuovere la partecipazione significativa nei processi decisionali di tutti gli individui e le organizzazioni interessate ad essi.
c.Proteggere la libertà di opinione, espressione, riunione pacifica, associazione e dissenso.
d.Istituire un accesso efficiente ed efficace alle procedure amministrative e giudiziarie indipendenti, compresi i correttivi legali e le compensazioni connessi a danni ambientali o alla minaccia di tali danni.
e.Eliminare la corruzione da tutte le istituzioni pubbliche e private.
f.Rafforzare le comunità locali rendendole capaci di prendersi cura del proprio ambiente, e assegnare responsabilità per la tutela dell'ambiente ai livelli amministrativi capaci di risponderne nel modo più efficace.
14. Integrare nell'istruzione formale e nella formazione permanente le conoscenze, i valori e le capacità necessarie per un modo di vivere sostenibile.
a.Fornire a tutti, soprattutto ai bambini e ai giovani, opportunità educative che li rendano in grado di contribuire attivamente allo sviluppo sostenibile
b.Promuovere il contributo delle arti e delle materie umanistiche, oltre che di quelle scientifiche, per l'educazione e alla sostenibilità.
c.Rafforzare il ruolo dei mass-media nel far crescere la consapevolezza delle sfide ecologiche e sociali.
d.Riconoscere l'importanza dell'educazione morale e spirituale per un modo di vivere sostenibile.
15. Trattare ogni essere vivente con rispetto e considerazione.
a.Impedire la crudeltà sugli animali allevati nel seno delle società umane e proteggerli dalla sofferenza.
b.Proteggere gli animali selvatici da tecniche di caccia, intrappolamento e pesca che causano sofferenze estreme, prolungate o evitabili.
c.Evitare o ridurre il più possibile la cattura o la distruzione accidentali di specie animali che non sono l’obiettivo della caccia o della pesca.
16. Promuovere una cultura della tolleranza, della non violenza e della pace.
a.Incoraggiare e sostenere la comprensione reciproca, la solidarietà e la cooperazione tra tutti i popoli, e all'interno e tra le nazioni.
b.Applicare strategie articolate al fine di evitare i conflitti violenti, e risolvere i conflitti ambientali e le altre disputattraverso la collaborazione.
c.Smilitarizzare i sistemi di sicurezza nazionali, riducendoli a livello di semplice difesa e convertire le risorse militari a scopi di pace, compresa il ripristino ambientale.
d.Eliminare gli armamenti nucleari, biologici e tossici e le altre armi di distruzione di massa.
e.Garantire che l’uso dello spazio orbitale ed esterno sostenga la tutela dell'ambiente e la pace.
f.Riconoscere che la pace è la completezza creata da relazioni armoniose con se stessi, con le altre persone, con le altre culture, con le altre forme di vita, con la Terra e con l'insieme più grande di cui tutti siamo parte.

LA STRADA IN AVANTI

Come mai prima d'ora nella storia, il destino comune ci obbliga a cercare un nuovo inizio. Questo rinnovamento è la promessa dei principi della Carta della Terra. Per adempiere a questa promessa dobbiamo impegnarci ad adottare e a promuovere i valori e gli obiettivi della Carta.
Questo richiede una trasformazione del cuore e della mente, un rinnovato senso di interdipendenza globale e di responsabilità universale. Dobbiamo sviluppare e applicare con immaginazione la visione di un modo di vivere sostenibile a livello locale, regionale, nazionale e globale. La nostra diversità culturale è un'eredità preziosa e le diverse culture troveranno percorsi specifici e diversi per realizzare questa visione. Dobbiamo approfondire e ampliare il dialogo globale che ha generato la Carta della Terra perchè abbiamo molto da imparare dalla collaborazione nella ricerca comune della verità e della saggezza.
La vita spesso implica tensioni tra valori importanti. Questo può significare scelte difficili. Tuttavia, dobbiamo trovare modi per armonizzare la diversità con l'unità, l'esercizio della libertà con il bene comune, gli obiettivi a breve termine con mete a lungo termine. Ogni individuo, famiglia, organizzazione e comunità ha un ruolo vitale da svolgere. Le arti, le scienze, le religioni, le istituzioni scolastiche, i mass-media, le imprese, le organizzazioni non governative e i governi sono tutti chiamati a offrire una leadership creativa. L'azione congiunta del governo, della società civile e delle imprese è essenziale per una governance efficace.
Per poter costruire una comunità globale sostenibile, gli stati del mondo devono rinnovare l'impegno preso con le Nazioni Unite, adempiere ai propri obblighi in base agli accordi internazionali in vigore e sostenere l'applicazione dei principi della Carta della Terra attraverso strumenti vincolanti a livello internazionale in tema di ambiente e sviluppo.
Possa la nostra epoca essere ricordata per il risveglio di una nuova riverenza per la vita, per la risolutezza nel raggiungere la sostenibilità, per l’accelerazione della lotta per la giustizia e la pace, e per la gioiosa celebrazione della vita.
www.cartadellaterra.it

domenica 27 giugno 2010

La Città della Luce: Newsletter n. 15.

Cari Amici,
anche se quest'anno l'estate sembra andara a fasi alterne, tuttavia il giorno 21 Giugno 2010 alle ore 11.29 il Sole e' entrato nel segno del Cancro. La data del 21 giugno coincide con il Solstizio d'Estate, il giorno piu' lungo dell'anno, in cui il sole raggiunge lo zenith, il punto piu' alto della volta celeste.
Per l'occasione, come ogni tradizione che si rispetti, migliaia di persone si sono date appuntamento a Stonehenge (in Inghilterra), un sito neolitico, che secondo il parere di molti, e' stato sin dalle sue origini utilizzato come osservatorio astronomico. Ecco alcuni appunti di viaggio di un nostro socio e amico, Luca Pesaresi, che si e' trovato sul luogo nei giorni scorsi:

"A Stonehenge quest'anno e' stata eretta una singolare costruzione, una gigantesca forma umana rivolta al cielo denominata 'Ancestor'. Rappresenta gli antichi abitanti del luogo, i nostri Antenati ed allo stesso tempo le radici comuni dalle quali tutti veniamo, i luoghi di nascita e d'appartenenza, la terra che ci nutre. L'antenato e' rappresentato in ginocchio, con le braccia aperte, rivolto verso il sole che sorge, in un atteggiamento misto di stupore e devozione. Alle 4.45 il Sole e la Luce fanno brillare Stonehenge e tutti i suoi Ospiti. In quei momenti vissuti con altre migliaia di fratelli e sorelle abbiamo celebrato la natura e ringraziato per i frutti e per l'energia che ci vengono dati dal Sole e dalla Terra-Madre. Anche noi eravamo pervasi da una profonda sensazione di condivisione e di stupore per quell'attimo in cui il sole ci mostra tutta la sua forza e ci insegna ogni giorno la gioia del dare con fiducia".

A proposito di tradizioni nordiche, vi segnaliamo che e' disponibile sul nostro canale web-tv http://lacittadellaluce.blip.tv/ il video CONFERENZA SULLE RUNE VICHINGHE, tenuta da Umberto Carmignani presso il Centro Manipura di Ornago a Gennaio 2010.

Noi qui alla Citta' della Luce abbiamo pensato di festeggiare il Solstizio d'Estate concedendoci un fantastico seminario di Astrologia Archetipica Evolutiva. E' stata una esperienza intensa ed emozionante, un ringraziamento ai partecipanti e a Massimo Meloni che ha tenuto il corso.
Di seguito troverete, come di consueto, le nostre proposte per i mesi di Luglio e Agosto

Sabato 3 e Domenica 4 Luglio 2010
Seminario di Primo Livello Reiki Metodo Usui: L'Arte della Guarigione
Corso Base di Massaggio Ayurvedico
Corso di Fiori di Bach e Acque di Luce

Sabato 10 e Domenica 11 Luglio 2010
Seminario di Secondo Livello Reiki Metodo Usui: L'Albero della Vita
Corso di Muryabhyangam: Le Catene Muscolari e il Trattamento delle Articolazioni
Stage di Taglio e Cucito Base: Realizzare un capo di abbigliamento

Sabato 17 e Domenica 18 Luglio 2010
Seminario di Costellazioni Familiari: La Guarigione delle Radici
Corso Beauty Ayurveda: Trattamento della testa, del viso, del collo e degli organi di senso

Da Giovedi' 22 a Domenica 25 Luglio 2010
XIV Meeting Nazionale degli Ecovillaggi 2010

Sabato 24 e Domenica 25 Luglio 2010
Corso di Massaggio Ayurvedico della Donna in Gravidanza e del Neonato

Da Lunedi' 26 Luglio a Martedi' 10 Agosto 2010
Corso Intensivo di Ayurveda
lunedi' 26 e martedi' 27 luglio 2010
Corso di Massaggio Ayurvedico Base: La Coscienza del Corpo
mercoledi' 28 e giovedi' 29 luglio 2010
Corso di Massaggio Ayurvedico Avanzato: I Dosha e la Costituzione Umana
venerdi' 30 e sabato 31 luglio 2010
Corso di Operatore Ayurvedico di Primo Livello
domenica 1 e lunedi' 2 agosto 2010
Corso di Muryabhyangam: Le Catene Muscolari e il Trattamento delle Articolazioni
martedi' 3 e mercoledi' 4 agosto 2010
Corso di Massaggio Ayurvedico Drenante: Attivare la Circolazione dei Fluidi
giovedi' 5 e venerdi' 6 agosto 2010
Corso di Shirodhara: Rilassare la Mente
sabato 7 e domenica 8 agosto 2010
Corso Beauty Ayurveda: Trattamento della testa, del viso, del collo e degli organi di senso
lunedi' 9 e martedi' 10 agosto 2010
Corso di Massaggio Ayurvedico Rasayana: L'Arte del Rilassamento

Dal 27 Luglio al 1 Agosto 2010 Corso Intensivo di Taglio e Cucito
Realizzare, partendo dal cartamodello, un capo di abbigliamento, imparando a conoscere e utilizzare le attrezzature necessarie. Quota di partecipazione € 450,00 materiale inclus.
Il corso e' rivolto a coloro che desiderano entrare nel mondo del cucito imparando ad utilizzare le attrezzature e a conoscere le nozioni base. Durante il Corso si impareranno a creare: abiti, pantaloni, camicie e gonne. Si conosceranno i tessuti e le sue origini, la storia di alcune attrezzature da cucito, del costume, dell'evoluzione della moda, varie tecniche per eseguire riparazioni come stringere, accorciare, modificare vestiti che gia'; possediamo. Per un gruppo massimo di 4 persone.

Da Mercoledi' 7 a Domenica 11 Luglio 2010
da Martedi' 27 Luglio a Sabato 31 Luglio 2010

Corso Intensivo di Ceramica Primo Livello

5 giorni, 40 ore, quota di partecipazione 450 € materiali e cotture inclusi
Corso base completo per imparare le principali tecniche di lavorazione, decorazione e cottura dell'argilla. Impareremo a foggiare ciotole, vasi, piatti e tazze, a decorarli con diverse tecniche antiche e moderne.

Da Mercoledi' 14 Luglio a Domenica 18 Luglio 2010
oppure da Domenica 1 a Giovedi' 5 Agosto
2010 Corso Intensivo di Ceramica Secondo Livello

5 giorni, 40 ore, quota di partecipazione 450 € materiali e cotture inclusi
Corso Intensivo per approfondire le tecniche ceramiche, strutture complesse, Tornio e Raku

Sabato 31 Luglio e Domenica 1 Agosto 2010
Seminario di Primo Livello Reiki Metodo Usui: L'Arte della Guarigione

Sabato 7 e Domenica 8 Agosto 2010
Primo Livello Avanzato: Il Viaggio dell'Eroe

Da Mercoledi' 11 a Lunedi' 16 Agosto 2010
Seminario Intensivo Residenziale: Il Tesoro, il Drago, la Fanciulla

Martedi' 17 Agosto 2010
Iniziazione al Terzo Livello Reiki Metodo Usui: Il Servizio

Da Mercoledi' 18 a Domenica 22 Agosto 2010
Seminario Intensivo Residenziale: La Ricerca del Graal

Domenica 22 Agosto 2010
Iniziazione al Quarto Livello Reiki Metodo Usui: l'Insegnamento

Vi auguriamo buon viaggio nella vostra vita
Lo staff de La Città della Luce

sabato 26 giugno 2010

Una breve newsletter dall'ecovillaggio di Pignano.

Carissimi Amici,
stiamo riorganizzando il nostro sito, www.borgopignano.it, e di conseguenza la mailing list. Vorremmo inviarvi informazioni e news
letters appropriate per cui vi chiedo cortesemente di scrivere a Camilla@borgopignano.it, indicandomi gli argomenti che più vi interessano tra i seguenti:

OSPITALITA’ / OFFERTE
EVENTI/ CONCERTI/ FESTE
CORSI/ WORKSHOP/ SEMINARI
NEWS BAMBINI: CAMPI ESTIVI/ COLONIE/ FESTIVAL/ SCUOLE
NEWS CAVALLI: GITE/ PASSEGGIATE/ TREKKING

Così facendo potrò inserirvi in una mailing list a voi dedicata!
Grazie della collaborazione, Camilla di Pignano.

LUNA PIENA -- Sabato 26 giugno 2010 -- da Ajahn Munindo

Un'azione è scorretta quando
a ripensarci proviamo rimorso:
piangendo di rammarico
si colgono i suoi frutti.

Un’azione è corretta quando
a ripensarci non proviamo rimorso:
nella gioia si colgono i suoi frutti.


Dhammapada strofe 67-68

Esercitare la riflessione saggia mentre percorriamo il territorio
interiore delle nostre vite ci porta alla saggezza. Impariamo come
vivere bene. Non solo i picchi di gioia ci insegnano, ma anche le
valli della tristezza e del rimorso. La presenza mentale e la saggia
riflessione ci equipaggiano del necessario per fare questo viaggio
pieno di significato. La consapevolezza verificata ed esaminata ci
dimostra come le azioni del passato hanno lasciato tracce nel nostro
cuore. Quelli sono i segni che ci indicano la giusta direzione, la via
dell’appagamento qui e ora.

Con Metta

Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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Santacittarama
Monastero Buddhista
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

Tel: (+39) 0765 872 186 (7:30-10:30, tutti i giorni eccetto lunedì)
Fax: (+39) 06 233 238 629

sangha@santacittarama.org
(alternativa): santa_news@libero.it

www.santacittarama.org
www.forestsangha.org (portal to wider community of monasteries)
www.fsnewsletter.org (newsletter in English)
www.dhammatalks.org.uk (audio files)

giovedì 24 giugno 2010

Testimonianze di grandi personaggi sulla reincarnazione.

E' giunto finalmente il momento, dopo oltre un mese di gestazione, di condividere un documento che mi è stato spedito dal fratello Angelo Luciani, proprietario della Libreria Esoterica Antigua Tau, Presidente del Centro Teosofico Paraclitus di Trevignano Romano (cui aderisce anche Viverealtrimenti) e gestore dell'ottimo sito www.antiguatau.it.
Lascio a lui il seguito:


Carissimi,
inoltriamo per tutti voi un documento di Guido da Todi (lista Sadhana), che riguarda la reincarnazione.
Ottimo lavoro quello di citare una miriade di pensatori antichi e moderni che ci dicono la loro sulla reincarnazione, tra i contemporanei ci sono addirittura alcuni calciatori, ma come al solito (o comunque spesso, in chi è lontano dalle profondità della dimensione teosofica), manca proprio colei che maggiormente contribuì a dar senso e corpo alla parola "reincarnazione" qui in Occidente... (anche se qualche teosofo o simpatizzante gli è sfuggito ed è stato inserito :-) ). Colmiamo questa triste lacuna aggiungendo noi, con la solita citazione in calce, la voce immortale della Sfinge del diciannovesimo secolo, coscienti che nessuna citazione, od approfondimento, o studio parziale possono colmare la saggezza che madre H.P.B. ci ha trasmesso con la sua monumentale opera, dove la reincarnazione rappresenta uno dei temi portanti. Nella telegrafica riga che abbiamo scelto (le nostre citazioni a fondo pagina provengono, quasi tutte, da: "Gemme dall'Oriente" di H.P.Blavatsky, edito da: Edizioni Teosofiche Italiane), possiamo comunque cogliere, dietro l'apparenza di un ammonimento, l'immensa profondità non solo del senso della reincarnazione, ma anche e soprattutto, di quello della legge del Karma!

OVIDIO, poeta latino (43 a. C.-17 d. C )
«... La cosiddetta morte è solo il rivestirsi di una cosa vecchia in nuova forma e abito... È lo spirito disincarnato vola qua e là... gettato da una dimora all'altra.
L'anima è sempre la stessa, solo la forma è perduta».

VIRGILIO, poeta latino (70-19 a.C)
«Tutte queste anime, trascorsi mille anni, un Dio le chiama in folta schiera sulle acque del Lete... Così che, smemorate della trascorsa vita, tornino a visitare i regni
della Terra, sotto la volta del cielo, desiderose di avere un corpo vivente».

CICERONE, scrittore, oratore e politico romano (106 43 a. C)
«Altra possente prova che gli uomini conoscono molte cose prima della nascita è la loro capacità, nella tenera infanzia, di afferrare fatti innumerevoli con una rapidità che dimostra come essi non ricevano questi fatti dentro di loro per la prima volta, ma li ricordino e li richiamino alla mente».

EMPEDOCLE, filosofo e statista greco (circa 490-430 a. C.)
«Io una volta fui ragazzo e ragazza, cespuglio e uccello, e muto pesce nelle onde. La Natura cambia tutte le cose, avvolgendo le anime in strane tuniche di carne. Le più degne dimore per le anime degli uomini».

PLATONE, filosofo greco (427-347 a.C)
«O giovane... sappi che se divieni peggiore andrai in un'anima peggiore, e in un'anima migliore se migliorerai, e in ogni successione di vita e di morte farai e soffrirai
ciò che il simile ha del simile. Questa è la giustizia celeste...».

PITAGORA, filosofo greco (571-497 a. C)
«Il ritorno e il karma sono necessari per lo sviluppo dell'anima».

PLOTINO, filosofo neoplatonico (205-270 d. C.)
«Quando avviene l'uccisione di un personaggio in un dramma, l'attore cambia il suo trucco ed entra in una nuova parte. Naturalmente l'attore non è stato veramente
ucciso; ma, se morire è solo cambiare corpo come l'attore cambia costume, o anche uscire dal corpo come l'attore esce dalla scena quando non ha più nulla da dire o da fare, cosa c'è di tanto pauroso in questa trasformazione degli esseri viventi l'uno nell'altro? Le uccisioni, la morte... tutto deve apparirci come lo spettacolo del cambiamento delle scene a teatro... [Sul palcoscenico] ogni uomo ha il suo posto, un posto che si conviene al giusto come al malvagio: ...là parla e agisce, nella bestemmia e nel delitto come in ogni forma di bontà; perché gli attori portano in questa commedia quello che erano prima che la commedia fosse messa in scena...».

JALALU'L-DIN RUM, poeta mistico persiano (1207-1273)
«Morii come minerale e divenni una pianta; morii come pianta e divenni animale; morii come animale e fui uomo. Perché dovrei temere? Quando diminuii morendo? E tuttavia, ancora una volta morirò come uomo per elevarmi con gli angeli benedetti; ma anche lo stato di angelo supererò...».

PARACELSO, medico e alchimista svizzero (1493-1541)
«...Ogni essere umano ha le sue proprie tendenze: queste tendenze appartengono al suo spirito e indicano il suo stato in cui esisteva prima di nascere... Distrutto questo corpo, se ne crea un altro con proprietà simili o superiori».

GIORDANO BRUNO, filosofo, poeta e commediografo italiano (1548-1600)
«Io ho ritenuto e ritengo che le anime siano immortali... I Cattolici insegnano che non passano da un corpo in un altro, ma vanno in Paradiso, nel Purgatorio o nell'Inferno. Ma io ho ragionato profondamente e, parlando da filosofo, poiché l'anima non si trova senza corpo e tuttavia non è corpo, può essere in un corpo o in un altro, o passare da un corpo all'altro.
Questo, se anche può non esser vero, è almeno verosimile, secondo l'opinione di Pitagora...».

VOLTAIRE, filosofo e scrittore francese (1694-1778)
«La dottrina della metempsicosi non è, soprattutto, né assurda né inutile... Non è più sorprendente essere nati due volte che una sola; tutto in natura è risurrezione» .

BENJAMIN FRANKLIN, statista, scienziato e filosofo americano (1706-1790)
«Quando vedo che niente si annulla e nemmeno una goccia d'acqua va distrutta, non posso sospettare l'annichilamento delle anime, né credere che Dio voglia
sopportare la distruzione giornaliera di menti già fatte, che adesso esistono, e darsi la continua pena di farne delle nuove. Così, trovandomi a esistere nel mondo, credo che, in una forma o nell'altra, esisterò sempre... Non faccio obiezioni a una nuova edizione di me stesso, sperando tuttavia che gli errata dell'ultima edizione possano essere corretti».

GOTTHOLD EPHRAIM LESSING, scrittore e filosofo tedesco (1729-1781)
«...Perché non dovrei tornare su questa terra tutte le volte che sia in grado di acquistare nuova conoscenza e nuovo potere? Raggiungo forse, in un solo soggiorno,
tante cose da rendere inutile il mio ritorno? No certo!... O forse perderei troppo tempo? Perdere tempo! Che bisogno ho di affrettarmi? Non possiedo forse tutta l'eternità?».

JEAN PAUL RICHTER, scrittore tedesco (1763-1825)
«Perché non accettare questa teoria [della reincarnazione] e godere pienamente una luce che un Platone, un Pitagora e intere nazioni ed epoche non hanno disdegnato?. .. L'anima torni pure quante volte desidera. Certo, la Terra è abbastanza ricca per concederle nuovi doni, nuovi secoli, nuove regioni, nuove menti, nuove scoperte e speranze».

GEORGE W.F.HEGEL, filosofo tedesco (1770-1831)
«Lo spirito, consumando l'involucro della sua esistenza, non passa semplicemente entro un altro involucro, né risorge ringiovanito dalle ceneri della sua precedente forma; ne esce esaltato, glorificato, come spirito più puro... La vita dello spirito sempre presente è un circolo di progressive incarnazioni che, viste sotto un altro aspetto, appaiono passate».

FRIEDRICH VON SCHLEGEL, filosofo tedesco (1772-1829)
«...L'uomo, quale è adesso, è troppo imperfetto, troppo materiale per pretendere quel più alto tipo di immortalità. Egli deve ancora entrare in forme e sviluppi terreni, sebbene più raffinati e trasfigurati, prima di poter direttamente partecipare alla gloria eterna del divino mondo della luce... L'idea della metempsicosi, accolta dal misticismo, è notevole in se stessa per la sua antichità... Essa non permette che l'anima passi alla piena libertà prima di essersi incarnata in molti corpi».

CHARLES FOURIER, filosofo ed economista francese (1772-1837)
«... Nei periodi in cui è libera dal corpo umano, l'anima rivive immediatamente nella grande anima del mondo, di cui è parte integrante, e disdegna la vita presente,
come al momento del risveglio noi cerchiamo di dimenticare o di ricordare un sogno a seconda che sia stato piacevole o spiacevole.. . Dopo un periodo trascorso nella grande anima, le anime vanno a dormire e rinascono sulla Terra in un nuovo corpo... Alcuni individui eccezionali. .. ricordano la loro passata esistenza».

HONORÉ DE BALZAC, romanziere francese (1799-1850)
«Un'intera vita è necessaria per ottenere le virtù che annullino gli errori della vita precedente. Le virtù che acquistiamo, sviluppandosi lentamente entro di noi,
sono gli invisibili legami che collegano ogni nostra esistenza alle altre: esistenze che solo lo spirito ricorda, perché la materia non ha memoria per le cose spirituali».

ALBERT SCHWEITZER, fisico, ecclesiastico, musicista tedesco (1875-1965)
«L'idea della reincarnazione contiene una molto confortante spiegazione della realtà per mezzo della quale il pensiero indiano sormonta difficoltà che sfidano i pensatori europei».

CARL GUSTAV JUNG, psichiatra svizzero (1875-1961)
«La rinascita, nelle sue varie forme di reincarnazione, resurrezione e trasformazione, è un'affermazione che deve essere contata tra le prime affermazioni dell'uomo».

CAMILLE FLAMMARION, astronomo francese (1842-1925)
«Se l'anima sopravvive all'organismo fisico, essa esisteva prima di questo organismo; dietro di noi c'è la stessa eternità che si stende dinanzi a noi... Ognuno di noi
entra in questo mondo con attitudini particolari, la cui origine non si trova nell'ereditarietà» .

JOHANN WOLFGANG GOETHE, scrittore tedesco (1749 1832)
«Sono certo che, come mi vedete, ho già vissuto cento volte, e spero anche di tornare ancora cento volte».

ARTHUR SCHOPENHAUER, filosofo tedesco (1788-1860)
«Se un asiatico mi domandasse la definizione dell'Europa, sarei obbligato a rispondere: è quella parte del mondo infestata dall'incredibile illusione che l'uomo sia
stato creato dal nulla e che la sua nascita sia la sua prima venuta nella vita».
«Le qualità innate che troviamo in un uomo e mancano in un altro non sono il grazioso regalo di qualche divinità sconosciuta, ma il frutto delle azioni personali di ogni uomo in un'altra vita».

IMMANUEL KANT, filosofo tedesco (1724-1804)
«Se potessimo scorgere noi stessi e gli altri oggetti quali essi sono in realtà, ci vedremmo in un mondo di nature spirituali: la comunità alla quale apparteniamo, che non ha avuto inizio con la nostra nascita, né avrà fine con la morte del nostro corpo».

FEDERICO IL GRANDE, re di Prussia (1712-1786)
«So che, dopo la mia morte, la parte più nobile di me non cesserà di vivere. Anche se nella mia vita futura non sarò re, tanto meglio: sopporterò minore ingratitudine» .

ELISABETTA D'AUSTRIA, imperatrice (1837-1898)
«Dante e gli altri grandi sono anime che, da un'epoca lontanissima, sono ritornate nuovamente sulla Terra per continuare l'opera e anticipare il perfezionamento di coloro che devono venire...».

ALBERT EINSTEIN, fisico d'origine tedesca (1879-1955)
«Il Buddhismo è l'insieme sistematico di idee che meglio si adatta all'uomo d'oggi, l'unica via per la conoscenza e l'autoconoscenza individuale».

GIUSEPPE MAZZINI, uomo politico italiano (1805-1872)
«Voi credete che l'anima possa passare d'un balzo dall'umana esistenza alla somma beatitudine o andar d'un balzo sommersa nell'assoluta irrevocabile perdizione: noi crediamo il periodo umano troppo lontano dal sommo ideale, troppo guasto d'imperfezione, perché la virtù della quale siamo capaci quaggiù possa d'un tratto meritare di raggiungere il vertice della scala che guida a Dio. Noi crediamo in una serie indefinita di reincarnazioni dell'anima, di vita in vita, di mondo in mondo, ciascuna delle quali rappresenta un miglioramento nell'interiore» .

MAURICE MAETERLINCK, scrittore belga (1862-1949)
«Non vi fu mai più bella, più giusta, più pura, più morale, più feconda e consolante e, in certa misura, più probabile fede di quella della reincarnazione. Essa sola,
con la sua teoria delle espiazioni e delle purificazioni successive, riesce a spiegare tutte le diseguaglianze fisiche e intellettuali, tutte le iniquità sociali, tutte le ripugnanti ingiustizie del fato».

MOHANDAS K. GANDHI, uomo politico indiano (1869-1948)
«Non posso pensare a una inimicizia permanente fra l'uomo e l'uomo e, credendo, come credo, nella teoria della rinascita, vivo nella speranza che, se non in questa nascita, in qualche altra potrò stringere tutta l'umanità in un amichevole abbraccio».

GEORGE SAND, scrittrice francese (1803-1876)
«Siamo gettati in questa vita come in un alambicco, dove, dopo una precedente esistenza che abbiamo dimenticato, siamo destinati a essere rifatti, rinnovati, temprati dalle sofferenze, dalle lotte, dalla passione, dalla malattia, dal dubbio, dalla morte. Noi sopportiamo tutti questi mali per il nostro bene, per la nostra purificazione e, per così dire, per renderci perfetti».

RALPH WALDO EMERSON, filosofo, saggista e poeta americano (1803-1882)
«L'anima è un'emanazione della Divinità, una parte dell'anima del mondo, un raggio della sorgente di luce. Viene dall'esterno nel corpo umano, come in una dimora
temporanea, ed esce nuovamente da esso; vaga nelle regioni eteree, torna a visitarlo... passa in altre dimore, perché l'anima è immortale».

WALT WHITMAN, poeta americano (1819-1892)
«...E calcolando la vostra vita, siete il residuo di molte morti; certo, io stesso sono morto già diecimila volte...».
«E guarderò ancora fra una o due ventine di secoli, e incontrerò il vero padrone di casa perfetto e illeso in ogni sua parte come me stesso...».

EDGAR ALLAN POE, scrittore americano (1809-1849)
«È ozioso dire che non sono vissuto in precedenza, che l'anima non ha avuto un'esistenza anteriore... Lo negate? Non discutiamo l'argomento. Convinto io stesso, non cerco di convincere».

ROBERT BROWNING, poeta inglese (1812-1889)
«Mai, negli anni che mi restano, dipingerò o scolpirò. Questa mia vita mi concede solo i versi... Altre altezze raggiungerò in altre vite, se Dio vorrà».

RICHARD WAGNER, compositore tedesco (1813-1883)
«In confronto con la reincarnazione e il karma, tutte le altre concezioni appaiono frivole e anguste».

LEV TOLSTOJ, scrittore russo (1828-1910)
«Le opere della vita precedente danno un orientamento alla vita attuale; questo è ciò che gli Indù chiamano karma».
«I sogni della nostra esistenza presente sono l'ambiente in cui elaboriamo le impressioni, i pensieri, i sentimenti di una vita precedente.. .».

LOUISE MAYALCOTT, scrittrice americana (1832-1888)
«Penso che l'immortalità sia il passaggio dell'anima attraverso molte esperienze di vita, e ciò che è stato schiettamente vissuto, usato e imparato, aiuti la vita successiva divenendo più ricco, felice e alto».

PAUL GAUGUIN, pittore francese (1848-1903)
«L'anima, dimorando temporaneamente in un particolare organismo, vi sviluppa le sue qualità animali... e quando questo organismo finisce, l'anima, sopravvivendo,
diviene un germe qualificato a salire di metamorfosi in metamorfosi verso una vita generale... salendo di gradino in gradino... come nella parabola della scala di Giacobbe, che saliva dalla terra al cielo... [Alla fine] tutti gli uomini diverranno dei Buddha».

ARTHUR CONAN DOYLE, romanziere inglese (1859-1930)
«Quando ci si pone la domanda "dove eravamo prima di essere nati?", abbiamo una risposta
precisa nel sistema del lento sviluppo per incarnazione, con lunghi intervalli di riposo dello spirito fra l'una e l'altra incarnazione. ..».

GUSTAV MAHLER, compositore tedesco (1860-1911)
«Tutti noi torniamo: questa certezza dà un significato alla vita e non ha alcuna importanza il fatto che in una incarnazione successiva si ricordi o non si ricordi la vita
precedente. Quello che conta non è l'individuo e il suo benessere, ma la grande aspirazione al perfetto e al puro che avanza in ogni incarnazione» .

HENRY FORD, industriale americano (1863-1947)
«Ho adottato la teoria della reincarnazione quando avevo ventisei anni. Fu come se avessi scoperto il piano dell'universo. .. Non ero più schiavo delle lancette dell'orologio. Il genio è esperienza. Alcuni sembrano pensare che sia un dono o un talento, ma è il frutto di una lunga esperienza di molte vite».

RUDYARD KIPLING, scrittore inglese (1865-1936)
«Quando considero le mie incarnazioni, in ogni razza ed età, faccio le mie genuflessioni agli dei...».

HERMANN HESSE, scrittore tedesco (1877-1962)
«Sono già morto di tutte le morti, e devo ancora morire di tutte le morti... Ancora molte volte mi cercherete dalla morte alla nascita nella penosa via delle creazioni,
sulla gloriosa via delle creazioni».

ALDOUS HUXLEY, scrittore e saggista inglese (1894-1963)
«La teoria della reincarnazione ha le sue radici nel mondo della realtà, come l'evoluzione, e non potrà essere respinta che da pensatori avventati».

KAHLIL GIBRAN, poeta libanese (1883-1931)
«Brevi sono stati i miei giorni fra voi... ma, per quanto la morte possa nascondermi, ...io tornerò con la marea... Sappiate dunque che tornerò dal grande silenzio...
Non dimenticate che sarò ancora tra voi... Una breve interruzione, un momento di riposo sul vento e un'altra donna mi porterà».

THOMAS EDISON, inventore americano (1847-1931)
«L'unica sopravvivenza che posso concepire è di ricominciare un altro ciclo sulla Terra».
«Non dubito nemmeno per un istante che una vita produca un'altra vita».

ÉDOUARD SCHURÉ, poeta e letterato francese (1841-1929)
«La dottrina della reincarnazione dà una ragion d'essere, secondo la giustizia e la logica eterna, ai mali spaventosi come alle felicità più desiderate. L'idiota ci
sembrerà spiegabile, se pensiamo che la sua imbecillità, di cui ha semi-coscienza e di cui soffre, è la punizione d'un suo uso criminoso dell'intelligenza in altra vita».

SOMERSET MAUGHAM, scrittore inglese (1874-1965)
«Ho trovato solo una spiegazione al problema del male che piacesse egualmente alla mia sensibilità e alla mia immaginazione: ed è la dottrina della trasmigrazione
delle anime».

DAVID HERBERT LAWRENCE, scrittore inglese (1885-1930)
«Ciò che è in cielo può tornare in terra».

HENRY MILLER, scrittore americano (1981-1980)
«Prima di conoscere la teoria della reincarnazione, ero solito biasimare la mia famiglia, la società, mia moglie... Ora so con chiarezza che non devo biasimare nessun
altro che me stesso. Adesso sono libero, nessun altro è responsabile» .

HERMANN OBERTH, ingegnere e fisico tedesco (1894-1989)
«L'anima si serve del corpo per fare le sue esperienze, e l'insegnamento dura oltre la morte, nell'aldilà, valutando i ricordi della vita vissuta, così che in una vita
successiva noi possiamo imparare più facilmente e meglio quello che in precedenza sapevamo in modo imperfetto».

ARNOLD SCHONBERG, compositore austriaco (1874-1951)
«So di continuare un cammino spirituale iniziato in epoca remota: prima della nascita di Gesù ero predicatore in Palestina».

Nel nostro secolo:
Ci limitiamo, anche in questo caso, a una selezione. Sarebbe lunghissimo l'elenco dei personaggi del nostro tempo che hanno testimoniato la loro credenza nella dottrina delle rinascite, spesso collegandosi al Buddhismo o all'Induismo.


EMILIO SERVADIO, psicoanalista (1904-1995)
«Al termine del nostro ciclo di esistenze ciascuno di noi è come un'onda che entra nel mare. Io credo in questa visione vedanta, secondo cui la scintilla divina che è in noi è destinata a entrare nel Tutto, nel Dio assoluto, l'Atma».

PETER SELLERS, attore inglese (1925-1980)
«So di aver vissuto molte altre vite. Nell'interpretare i personaggi dei miei film, molto spesso sento di ispirarmi a esperienze ed emozioni che mi tornano alla memoria da altri tempi, da mie precedenti incarnazioni» .

FEDERICO FELLINI, regista (1920- 1993)
«So di aver avuto altre vite in passato. Nelle ultime sono stato un buffone, sì, un clown, di quelli che andavano nelle piazze a far ridere la gente. Come in questa vita
del resto...».

ERICH FROMM, Psicoanalista tedesco (1900 1980)
«Ho fatto la conoscenza del Buddhismo verso il 1926 e per me è stata una delle più alte esperienze. n mio interesse per il Buddhismo è sempre rimasto vivissimo,
anzi, è andato aumentando grazie allo studio dello Zen».

MIA MARTINI, cantante (1947-1995)
«Molte mie paure, molti miei terrori li ho capiti e superati quando, attraverso vie esoteriche, ho scoperto d'aver vissuto una tragica esperienza di morte in una vita
precedente».

CARLO COCCIOLI, scrittore
«Credo nell'altissima dottrina del karma. Siamo le conseguenze, i figli delle nostre azioni. Causa-effetto. Azione, reazione. Tutto ciò presuppone, evidentemente, un
oceano di esistenze anteriori a quella che viviamo ora. L'idea del karma attenua un poco il supremo orrore dell'universo» .

KARLHEINZ STOCKHAUSEN, compositore tedesco
«Sono sicuro di aver già vissuto qualche vita nel passato. In Giappone, in India. Chissà quando ho davvero scoperto l'arte del tè, dei fiori, del teatro No e Katakali».

GLENN FORD, attore americano
«Non chiedetemi come lo so, ma è così. Sono stato un cavaliere francese nel Seicento e un insegnante scozzese di pianoforte nel Settecento».

ALBERTO BEVILACQUA, scrittore e regista
«La nuova fisica spiega la periodicità del rifarsi delle vite. Afferma che non esiste una sola resurrezione finale dell'energia, ma molteplici. È una teoria che si chiama
tecnica delle resurrezioni successive, che coincide con alcune delle intuizioni fondamentali del Buddhismo e le avvalorano. E spiegano anche la reincarnazione» .

FRANZ BECKENBAUER, calciatore tedesco ex campione del mondo
«In una vita futura spero di rinascere donna. Sono stato prima una pianta, poi un animale. Come donna, avrò la grande gioia di partorire bambini».

ROBERTO BAGGIO, calciatore
«La fede buddhista e la preghiera mi hanno permesso di capire i miei difetti e, di conseguenza, mi hanno aiutato a combatterli. .. Ora riesco a tirar fuori il meglio di me: forza, energia, concentrazione, entusiasmo, creatività. Adesso faccio tutto con 'valore'».

CATHERINE SPAAK, attrice francese
«La sensazione d'esser già vissuta a Roma l'ho avuta appena arrivai la prima volta in questa città: un clamoroso fenomeno di déjà-vu. I testi buddhisti sono da tempo una delle mie letture preferite. Mi sono sottoposta anche a degli esperimenti in leggero stato di ipnosi per sapere chi ero nella mia vita precedente. Ho rivissuto una situazione di morte, ma non voglio parlarne».

BERNARDO BERTOLUCCI, regista
«All'inizio degli anni Sessanta, Elsa Morante mi regalò una biografia del poeta e santo tibetano Milarepa. Il mio interesse al Buddhismo risale ad allora. Nel 1991,
l'incontro col Dalai Lama mi folgorò. Ai miei occhi il Buddhismo è qualcosa di estremamente importante, ed è giusto diffondere il suo pensiero».

FAYE DUNAWAY, attrice americana
«La filosofia orientale mi ha sempre attratta. Poi ho scoperto che in una mia vita precedente sono vissuta in Oriente».

LEONARD COHEN, cantautore e scrittore canadese
«Il Buddhismo dà tutte le risposte. E tutte le indicazioni per non produrre più karma negativo».

RICHARD GERE, attore americano
«È stato determinante il mio incontro con il Dalai Lama e col Buddhismo. Ha cambiato la mia vita. Mi ha aiutato a liberarmi dei sensi di colpa che mi portavo dentro sin dalla nascita. Dentro ognuno di noi c'è un'enorme quantità di dolore. Nel Buddhismo non esiste un inizio per la sofferenza, ma esiste un modo per porvi fine. Ora io sono un uomo più sereno e in pace col mondo».

LILIANA CAVANI, regista
«Il Buddhismo è come un cannocchiale che permette di avere una percezione diversa della realtà e di allargare le proprie conoscenze».

TINA TURNER, cantante americana
«Convertendomi al Buddhismo ho cominciato a conoscermi e a credere in me stessa. Per via medianica conosco una mia vita passata. Mi sono recata apposta in Egitto, nella terra dei Faraoni, sulle tracce di Hatshepsut, figlia di un faraone vissuto 1500 anni prima di Cristo. Le sue vicissitudini ricordano molto da vicino quelle che ho sopportato io in questa vita».

MILVA, cantante
«Sono credente e credo anche nella reincarnazione. Sono sicura di aver avuto altre vite».

GIORGIO ALBERTAZZI, attore
«So di avere avuto più vite. E potrei parlare a lungo di tutte le mie esperienze in campo esoterico».

OLIVER STONE, regista americano
«Io sono sia cristiano sia buddhista. Il Buddhismo è una filosofia di vita, assai più che una religione».

FRANCO BATTIATO, musicista
«Da anni studio le dottrine orientali. Nella mia opera Gilgamesh ho narrato la storia del sovrano assiro-babilonese che muore e poi si reincarna nella persona di un
sufi del periodo di Federico II».
«L'inconscio ci comunica coi segni i frammenti di verità sepolta: quando fui donna o prete di campagna o un mercenario o un padre di famiglia» (Dalla canzone "Il Café de la Paix").

SHIRLEY MACLAINE, attrice e scrittrice americana
«Tutti noi partecipiamo al nostro stesso dramma karmico, da una vita all'altra. La vita, infatti, non è altro che un lungo processo d'apprendimento; se solo riuscissimo a considerarla da questo punto di vista, riusciremmo ad assorbire con molta disinvoltura quelle che ai nostri occhi miopi potrebbero sembrare solo delle sofferenze, magari gratuite».

OMBRETTA COLLI, attrice ed eurodeputata
«Nella mia vita precedente sono vissuta in Egitto. Ho avuto l'esperienza del dejà-vu anni fa, visitando per la prima volta l'Egitto e le piramidi: conoscevo tutto in
precedenza con esattezza matematica».

SUSANNA TAMARO, scrittrice
«Non a caso, nel mio romanzo 'Va' dove ti porta il cuore' si parla di reincarnazione. Credo fermamente in questa dottrina. Senza che nessuno me ne parlasse, fin
dall'infanzia ho avuto la netta sensazione d'essere già venuta su questa terra. Mi sentivo smarrita, mi chiedevo dove fosse la casa dov'ero cresciuta. Dicevo che il mio nome non era Susanna; se mi chiamavano, non rispondevo, mi facevo chiamare con un altro nome, un nome straniero. Col passar degli anni, quella lontana sensazione infantile è diventata lucida certezza. Ci ho riflettuto a lungo, ho letto libri, testimonianze. Uno psicanalista indiano mi ha spiegato che questi ricordi affiorano nei bambini che nella vita precedente sono morti prima del tempo, di morte violenta. È un'ipotesi che ritengo attendibile».

Inoltre:
Più in breve, altri personaggi importanti legati in vario modo al mondo esoterico e alla dottrina della reincarnazione:

FERDINANDO PESSOA, il noto scrittore portoghese, credeva nella successione delle vite, ed era appassionato studioso di Teosofia.

JACK KEROUAC e ALLEN GINSBERG, noti esponenti della beast generation, scrissero libri sul Buddhismo e sulle credenze orientali.

CAT STEVENS, cantante e compositore pop inglese, si è convertito all'Islamismo, assumendo il nome di Yusuf Islam, e ha musicato versi del Corano nell'album 'La vita dell'ultimo profeta'.

ARTURO TOSCANINI e GEORGE SMITH PATTON, il primo grande direttore d'orchestra, il secondo famoso generale, sono stati citati in una trasmissione radiofonica per il loro vivo interesse verso la dottrina della reincarnazione.

CHARLES DICKENS e BORIS PASTERNAK, hanno espresso chiaramente nei loro più famosi romanzi (David Copperfield e Il Dottor Zivago) il concetto di reincarnazione.

DAVID BOWIE, cantante-attore inglese, ha espresso anche in alcune sue composizioni la sua adesione alle religioni orientali.

MICHELANGELO ANTONIONI, grande regista, è in stretto contatto col maestro orientale Mayi Chid Vilasananda. E sua moglie, Enrica Fico, tiene corsi di meditazione trascendentale.

CAROLYN CARLSON, danzatrice americana, da trent'anni studia il Sufismo e le altre dottrine orientali.

Conclusione:
«E se non fosse così?», può domandarsi qualcuno. Se la dottrina delle rinascite fosse soltanto un'ipotesi, una delle tante?
Domanda legittima. Ma proviamo a escludere questa ipotesi per ritornare al concetto dell'unica vita. Che succederebbe? Che senso avrebbe l'esistenza? Lo vediamo ogni giorno ascoltando le riflessioni di molti vegliardi che fanno il bilancio della loro vita, o leggendo le numerose inchieste sulla terza età.
Nell'ottanta per cento dei casi, gente che al termine dei suoi giorni si sente tradita dalla vita: l'avvilimento della giovinezza perduta, delle forze che mancano, della
mente offuscata, del corpo avvizzito, della solitudine, dell'emarginazione, dell'impotenza.
Con la segreta paura della morte incombente, del nulla. Va un po' meglio per chi crede nell'aldilà e nell'incontro con Dio. Ma anche tra costoro, nella maggioranza dei casi, il bilancio è fallimentare. Provano la profonda amarezza dei loro errori, delle loro imperfezioni, della infinita distanza tra quanto hanno fatto e quanto avrebbero dovuto fare secondo coscienza. E anche loro temono l'incognita del giudizio divino: Paradiso? Purgatorio? Inferno?

C'è poi una minoranza del dieci per cento che, dotata di grande talento creativo, si sente più forte di fronte alla morte: sa di lasciare una propria traccia nel mondo:
capolavori in musica, pittura, letteratura, teatro, architettura. Oppure grandi imprese politiche, grandi scoperte scientifiche. Ma anche tra costoro non mancano quelli che, avendo usato l'arte o la mente solo per ingigantire se stessi, non si rassegnano all'idea che il sipario si chiuda sugli applausi (e temono pure loro, segretamente, le ipotesi più minacciose: il Nulla, il Purgatorio, l'Inferno).

Rimane la percentuale ancora minore di chi, dotato di grandi virtù e qualità morali, può dire in piena coscienza di averle utilizzate al meglio per il bene degli altri:
lascia dietro di sé un prezioso patrimonio d'affetti, di insegnamenti, la realizzazione di opere umanitarie.
Costoro non temono la morte, molti anzi le sorridono sapendo che li ricongiunge con il loro amato Signore Iddio, il Padre Celeste. Sono gli Iniziati. Possono chiamarsi San Francesco o Gandhi, Teresa di Calcutta o Sai Baba, oppure non avere nome, essere l'umile santa sconosciuta della porta accanto, non importa. Sono l'élite privilegiata. Eppure, anche tra loro c'è talvolta il privilegiato cattolico che, stupito dei doni gratuiti ricevuti da Dio fin dalla nascita, si domanda perché Iddio li abbia riservati a lui e non ad altri. E in qualche caso è proprio questa riflessione che gli fa scoprire la teoria equanime del karma.
Per tutti gli altri, ripetiamo, il bilancio della vita è disperante. È molto difficile per loro trovare una logica nel breve e unico soggiorno sulla Terra. Chi poi è stato
perseguitato dalla sventura, da atroci sofferenze, o spinto dagli eventi verso il Male, finisce la sua vita col senso totale del vuoto. Sono i nichilisti, i negatori di un Dio ingiusto che possono approdare al suicidio o ricorrere alla droga come fuga dall'assurdo esistenziale.

Qualcuno obietterà: se costoro pensassero alla misericordia di Dio, al Purgatorio che può redimerli, sarebbero salvi. Può essere. Ma è quasi fatale che chi ha subito
tante ingiurie dalla sorte rimanga un tenace bestemmiatore che non crede più in nulla e men che meno in un Purgatorio dove l'aiuto divino è accompagnato da secoli o millenni di severe punizioni. «Non è con le punizioni (post-mortem, aggiungiamo noi) che si può correggere chi sbaglia», dicono illustri pedagoghi.
È molto più logico pensare che possiamo rimediare ai nostri errori se l'amoroso Padre Celeste ci offre la chance di tornare altre volte su questa terra, finché noi
stessi, con azioni più meritorie, avremo rinnovato il nostro cuore. Come dice Sai Baba:

Si rinasce per questo: per imparare ad amare.

Da: lista Sadhana di Guido da Todi.

Non salvare la tua vita a spese di quella di un altro, poiché egli in nascite future prenderà due delle tue vite. H.P.B.

Libreria Esoterica Antigua Tau e Centro Teosofico Paraclitus

venerdì 18 giugno 2010

La Città della Luce: Newsletter n. 14

Sattva, la piu' pura delle influenze materiali, e' luminosa e priva di malattia,
Rajas consiste in desideri ardenti e senza fine,
Tamas nasce dall'ignoranza ed e' causa d'illusione per tutti gli esseri,
Sattva incatena l'uomo alla felicita', Rajas alle azioni, Tamas all'ignoranza.


(Bhaghavad-Gita)

Cari Amici,
con questa newsletter, dedicata prevalentemente all'Ayurveda, vogliamo rivolgere un saluto e un ringraziamento anche a coloro che nelle scorse settimane hanno frequentato il fitto programma di corsi di Cucina, Massaggi e Trattamenti Ayurvedici.
Nella concezione Vedica, tutto cio' che esiste nell'Universo e' il risultato di una continua interazione tra essere e divenire, tra attivita' e passivita', tra mutamento e quiete. Tutta la Natura, intesa come creazione, e' composta da tre qualita' primarie, universali o Guna, il cui significato letterale e' "cio' che lega". Queste energie sono Sattva, l'energia della mente, Rajas, l'energia dell'azione e Tamas, l'energia degli istinti.
Sattva e' la forza che conduce verso l'alto; implica equilibrio, armonia, leggerezza, luminosita'; Rajas e' la forza che lavora in espansione, genera dinamismo e creativita''; Tamas e' la forza che spinge verso il basso, stimolando la concretezza, la vitalita' fisica, gli istinti.
L'Ayurveda o "Scienza della Vita" (da Ayus= vita e Vid=conoscenza) e' il millenario sistema medico-energetico dell'antica cultura vedica indiana che ci permette di conoscere come queste influenze operano nella nostra vita, nella nostra mente e nel nostro corpo.
Secondo l'Ayurveda, ci sono tre energie vitali, i Dosha, che govemano l'organismo umano.
Come il corpo psichico e' controllato dai tre Guna (Sattva, Rajas e Tamas), cosi' il nostro corpo fisico e' controllato e governato da tre elementi: Vata (Aria), Pitta (Fuoco), Kafa (Acqua).
Quando i tre Dosha sono in equilibrio, il nostro organismo e in omeostasi e quindi si gode di un buon stato di salute.
L'Ayurveda interviene come sistema di prevenzione e guarigione naturale in molti aspetti della vita dell'uomo: l'alimentazione, il massaggio, la meditazione, la cura del corpo, i trattamenti di bellezza, l'astrologia, l'erboristeria, la cristalloterapia e molte altre pratiche.
Alla base di ogni tipologia di intervento vi e' la conoscenza di se stessi. Il primo e fondamentale requisito per guarire se stessi e' ovviamente la chiara comprensione di come siamo fatti, quali sono i nostri Dosha.
Di seguito troverete il programma di alcuni dei corsi e seminari che si terranno nei prossimi mesi a Ripe (AN) presso la sede della Associazione La Citta' della Luce.

Venerdi' 18, Sabato 19 e Domenica 20 Giugno 2010 a Ripe (An)
Corso base di Astrologia Archetipica Evolutiva

Tenuto da Massimo Meloni con la partecipazione di Umberto Carmignani

Vi informiamo che il seminario di Secondo Livello Metodo Usui, previsto per il 26 e 27 Giugno 2010, e' stato spostato al week end del 10 e 11 Luglio 2010.

Sabato 19 e Domenica 20 giugno 2010 a Ripe (An)
Corso di Massaggio Ayurvedico della Donna in Gravidanza e del Neonato


Da Venerdi' 25 a Domenica 27 Giugno 2010
Si terra' presso la Citta' della Luce il Mystic Rose, Campo di Meditazione con Rajneesh.


Per informazioni e prenotazioni vibhavari@hotmail.it tel 347 3689907 www.oshorajneesh.net www.oshorajneesh.com

Sabato 3 e Domenica 4 Luglio 2010
Seminario di Primo Livello Reiki Metodo Usui: L'Arte della Guarigione
Corso Base di Massaggio Ayurvedico
Corso di Fiori di Bach e Acque di Luce

Sabato 10 e Domenica 11 Luglio 2010
Seminario di Secondo Livello Reiki Metodo Usui: L'Albero della Vita


Vi auguriamo buon viaggio nella vostra vita

Lo staff de La Città della Luce